Capita che un agire ponderato conti più di un pensare assennato.- Lucio Anneo Seneca
Capita che un agire ponderato conti più di un pensare assennato.
La sensazione più dolce che si prova alla presenza di un amico, il riconoscerlo, ce la dà l'impronta della sua mano nella lettera.
È proprio una vergogna per un individuo assennato che il rimedio al dolore sia la stanchezza di soffrire: è meglio che sia tu a lasciare il dolore, non il dolore te.
Nelle mete che ci prefiggiamo e a cui tendiamo con grande sforzo, dobbiamo osservare che non c'è nessun vantaggio o che gli svantaggi sono superiori; alcune sono superflue, altre non meritano tanto impegno.
Se guardiamo un pezzo di legno perfettamente diritto, immerso nell'acqua, ci sembra curvo e spezzato. Non ha importanza che cosa guardi, ma come guardi: la nostra mente si ottenebra nello scrutare la verità.
Ecco una delle cause dei nostri mali: viviamo imitando il prossimo e non ci facciamo regolare dalla ragione, ma trascinare dall'abitudine.
Non dovremmo mai agire male quando siamo osservati.
Agisci in modo che ogni tuo atto sia degno di diventare un ricordo.
È molto meglio non agire piuttosto che agire inutilmente, frammentariamente, insufficientemente, come fa l'innumerevole superflua inane maggioranza degli uomini.
Agisci come se quel che fai facesse la differenza. La fa.
Agisci in modo da considerare l'umanità, sia nella tua persona, sia nella persona di ogni altro, sempre anche come scopo, e mai come semplice mezzo.
Occorre agire come se Dio esistesse.
Agire è credere.
Spiegare a qualcuno come è fatto, è un modo di autorizzarlo ad agire come desidera.
Non abbellire la tua immagine; sia bello invece il tuo agire.