Non è sempre facile dire la verità, specialmente quando si deve essere brevi.- Sigmund Freud
Non è sempre facile dire la verità, specialmente quando si deve essere brevi.
In luogo delle istituzioni religiose e sociali, noi troviamo presso gli Australiani il «totemismo». Le tribù si dividono in piccoli gruppi, ognuno dei quali prende il nome dal suo totem.
L'accettazione della nevrosi universale risparmia il compito di formarsi una nevrosi personale.
La nostra scienza non è un'illusione. Sarebbe invece un'illusione credere di poter ricevere altronde ciò che essa non può darci.
Se al momento non possiamo vedere al di là dell'elemento mentale, non è una buona ragione per negare la sua esistenza.
Proprio l'imperiosità del comando "non uccidere" ci assicura che discendiamo da una serie lunghissima di generazioni di assassini i quali avevano nel sangue, come forse ancora abbiamo noi stessi, il piacere di uccidere.
La verità è resistente. Non scoppia come una bolla di sapone appena la tocchi. No, anche se la prendi a calci tutto il giorno, la sera sarà tonda e piena.
La verità, scheletro delle apparenze, vuole che ogni uomo, chiunque sia, pervenga un certo giorno e una certa ora, a toccare le proprie ossa eterne in fondo a qualche piaga passeggera. Ciò si chiama conoscere il mondo, e l'esperienza è un tale prezzo.
Bisogna dire la verità, almeno qualche volta, tanto per essere creduti il giorno in cui mentiremo.
La verità enunciata sotto mentite spoglie è molto peggio della peggior calunnia.
Il confine che corre tra la verità e la menzogna è spesso incerto, anche se il nostro compito è quello di cercare incessantemente di stabilirlo.
Come tutte le persone serie non credo alla verità storica, ma credo alla verità leggendaria.
La verità è sacra; e se dici la verità troppo spesso, nessuno ti crederà.
La verità germoglierà dall'apparente ingiustizia.
La verità storica è una favola convenzionale.
Chi dice la verità pugnala al cuore la menzogna.