La politica oggi è un segnale debole, e non può avere un ascoltatore forte. Verrebbe disintegrata.- Simone Perotti
La politica oggi è un segnale debole, e non può avere un ascoltatore forte. Verrebbe disintegrata.
La vedono sempre volentieri, come succede quando incontriamo chi ha desiderio di noi, non chi ha bisogno.
Quello che non torna, merita rispetto.
Il consumismo ha vinto laddove nessuna ideologia, credo o fede hanno potuto prevalere.
Io i sogni che non posso realizzare non li sogno proprio.
Le speranze possibili servono a metterci al riparo dalla disperazione.
Verso le donne e verso l'amore l'uomo è molto debole soprattutto quando è forte.
Il coraggio non deve dare diritti per soperchiare il debole.
L'indebolimento del cervello è una grazia di San Ciro medico... è l'etere, è il cloroformio, è l'anestetico principale mentre il destino e la sventura ci operano.
Se il corpo è debole, la mente non sarà forte.
Tu sarai amato, il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l'altro se ne serva per affermare la sua forza.
Il management contemporaneo ci insegna che mostrare le nostre debolezze e i nostri difetti significa dare agli altri la possibilità di ferirci e dominarci.
Laddove tutti sono «uguali» (o vengono costretti a sembrare uguali) la passività dei sudditi è assicurata, ma è assicurata anche l'assoluta debolezza della società.
Siamo forti contro le tentazioni forti. Contro le deboli, deboli.
L'umorismo dei condannati a morte non è un segno di forza: a chi è debole e spaventato, la paura fa meno orrore se riesce a riderne.
Chi ti offende o è più potente o è più debole di te: se è più debole, risparmialo, se è più potente, risparmia te stesso.