Io i sogni che non posso realizzare non li sogno proprio.- Simone Perotti
Io i sogni che non posso realizzare non li sogno proprio.
Chi rifiuta e basta è schiavo di ciò che odia, non discepolo di ciò che ama.
Le speranze possibili servono a metterci al riparo dalla disperazione.
Più che l'amoralità, il problema del nostro tempo è proprio questo: pochissimi, inclusi gli amministratori delegati delle banche che guadagnano nove trilioni di dollari l'anno, sanno che diavolo stanno facendo.
La vedono sempre volentieri, come succede quando incontriamo chi ha desiderio di noi, non chi ha bisogno.
La perdita di importanza delle scienze umane e segnatamente della filosofia è una delle cause della nostra decadenza. Da troppo tempo i filosofi non ispirano le vite degli uomini. E i risultati si vedono.
Se non ci si dimentica della bambina che è in noi, se ci si prende cura della donna sexy e bella che è in noi, non ci sono motivi per cui questa bambina e questa donna sexy debbano sparire.
Non si perdona agli altri di averci visto sbagliare.
Coloro che sanno come vincere sono molto più numerosi di coloro che sanno come fare un uso appropriato delle loro vittorie.
Ho scoperto di avere mani, quando me le hai prese, di avere labbra, perché tu le baciavi. Di essere donna, ogni volta che mi hai spogliato.
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
È solo la consapevolezza delle nostre risorse a renderci calmi, capaci di vivere serenamente.
Se ti trovi in una buca, la prima cosa da fare è di smettere di scavare.
Commettere un errore e non correggersi: ecco il vero errore.
Dicono che sia infelicissimo chi riconosce il bene ma è costretto a tenerne il piede lontano.
La pratica intenzionale richiede un considerevole, specifico e continuo sforzo per fare qualcosa che non sai fare bene, o addirittura non sai fare per nulla.