Io i sogni che non posso realizzare non li sogno proprio.- Simone Perotti
Io i sogni che non posso realizzare non li sogno proprio.
Più che l'amoralità, il problema del nostro tempo è proprio questo: pochissimi, inclusi gli amministratori delegati delle banche che guadagnano nove trilioni di dollari l'anno, sanno che diavolo stanno facendo.
Il consumismo ha vinto laddove nessuna ideologia, credo o fede hanno potuto prevalere.
La vedono sempre volentieri, come succede quando incontriamo chi ha desiderio di noi, non chi ha bisogno.
Chi rifiuta e basta è schiavo di ciò che odia, non discepolo di ciò che ama.
Le speranze possibili servono a metterci al riparo dalla disperazione.
Sapeva che quella era la sua maledizione e la sua condanna, ma proprio per questo, forse, non trovava la forza di staccarsene. E nessuno a bordo scorgeva il mostro, tranne lui.
La scelta consapevole è creativa. La scelta inconscia è distruttiva. Questo è come finiamo col vivere le vite delle altre persone.
Quando noi riconosciamo veramente che s'impone un cambiamento, allora il nostro spirito è pronto a cambiare.
Sappiamo di dover morire, ma non quando ed è una maledizione, non una benedizione.
Le conversazioni sarebbero enormemente migliorate dal costante uso di quattro semplici parole: Io non lo so.
Non ci si rende mai conto di quando si sta vivendo il proprio momento d'oro.
Meglio sapere di essere disprezzato, che vedersi disprezzato e adulato a un tempo.
Una nevrosi è un segreto che non sai di custodire.
Il tempo si ferma per la durata di una sigaretta: quando fumi, sei acutamente presente a te stesso; esci dallo scorrere affrettato e inconscio della vita.
Ricamando sulla mia ottima padronanza della lingua inglese, io non dissi nulla.