Due forze regnano sull'universo: luce e pesantezza.- Simone Weil
Due forze regnano sull'universo: luce e pesantezza.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo pecco d'invidia.
L'infelicità rende Dio assente agli occhi degli uomini per un certo tempo, più assente di un morto, più assente della luce in una prigione oscura.
L'umiltà è soprattutto una qualità dell'attenzione.
Si può, volendo, riportare l'intera arte del vivere a un buon uso del linguaggio.
La superstizione moderna del progresso è un sottoprodotto della menzogna con la quale si è trasformato il cristianesimo in religione romana ufficiale.
Le cose sono in relazione l'una con l'altra e alcune sono comprese in altre e queste ancora in altre, in modo che tutto l'universo è una sola, vasta cosa.
E la Terra sentii nell'Universo.Sentii fremendo ch'è del cielo anch'ella,e mi vidi quaggiù piccolo e sperso,errare, tra le stelle, in una stella.
Le mie giornate sono frantumi di vari universi che non riescono a combaciare. La mia fatica è mortale.
Solo gli occhi aperti possono scoprire che l'universo è il libro della più alta Verità.
Noi abbiamo la responsabilità dell'Universo, poiché siamo l'Universo.
La carriera dell'uomo nell'universo ci impone di chiederci se per caso egli non benefici di qualche raccomandazione.
L'universo è come una cassaforte per cui esiste una combinazione; ma la combinazione è chiusa dentro la cassaforte.
L'infinito non esiste. L'universo è finito sebbene illimitato. Non c'è posto per Dio.
Chi ha scorto l'universo, non può pensare a un uomo, alle sue meschine gioie o sventure, anche se quell'uomo è lui. Non gl'importa la sorte di quell'altro, non gli importa la sua azione, poiché egli ora è nessuno.
Noi siamo brandelli di materia stellare che si è raffreddata per via di occasionali brandelli di una stella finita male.