Meglio un folle a banchetto che un saggio in guerra.- Walter Scott
Meglio un folle a banchetto che un saggio in guerra.
Per i timidi e per chi esita, tutto è impossibile, perché a loro sembra così.
La vita senza allegria è una lampada senza olio.
È più che probabile che l'uomo comune potrebbe, senza danno per la salute, aumentare la propria efficienza del cinquanta per cento.
Il valore reale non consiste nell'essere insensibili al pericolo, ma di essere pronti ad affrontarlo e disarmarlo.
La volontà di fare, l'animo di osare.
Riflessivo fra gli irriflessivi, ben desto tra coloro che dormono, l'uomo saggio procede al pari d'un cavallo da corsa, staccando gli altri come fossero brocchi.
Vien fatto di pensare se il vero saggio sia quello che propone la virtù o l'altro che la respinge in allegria.
Anche nel dolore v'è un certo decoro, e lo deve serbare chi è saggio.
Non è saggio chi conosce dove si trova il tesoro, ma chi lavora per prenderlo.
Sii saggio oggi, è follia differire: il domani allegherà un fatal precedente e così via, finché la saggezza sarà espulsa dalla via. La dilazione è una ladra del tempo.
È vero saggio chi, nella sua vecchiezza, sa risalire il fiume e guardare le ninfee, senza pungersi alle spine dei desideri rimasti sulle rive.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
I saggi non sono curiosi.
Essere saggio e amare eccede le capacità dell'uomo.
Viviamo e impariamo, ma non è il più saggio che cresce.