La gavetta da attore l'ho fatto a teatro.- Steve Buscemi
La gavetta da attore l'ho fatto a teatro.
Esiste una verità universale ed è: non dare mai la tua carta di credito a una donna.
Fare il regista per la televisione è veramente duro, bisogna essere veloci. Per girare un'ora di show servono sette giorni.
Non è previsto che i film ambientati in prigione vengano fatti vedere ai carcerati, specialmente quelli in cui si parla di fuga.
Non abbandonerò mai il teatro e la soddisfazione di un pubblico diverso ogni sera.
Noi del tribunale siamo fortunati, abbiamo un posto in prima fila nel teatro della vita.
Nella storia dell'umanità non cala mai il sipario. Se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo.
Quanto è magico entrare in un teatro e vedere spegnersi le luci. Non so perché. C'è un silenzio profondo, ed ecco che il sipario inizia ad aprirsi. Forse è rosso. Ed entri in un altro mondo.
Se uno spettacolo non va bene sto male, sto proprio male. Io voglio solo che vada tutto bene, che le persone ridano, che si divertano, che escano contente e quando vedono gli amici dicano 'oh, guarda quello è troppo forte!'. Questo è il successo, questo è il teatro.
Il palco è lo strumento degli attori.
Il letto è il teatro dei poveri.
Un artista è come un buon soldato: deve essere sempre pronto a sacrificarsi per servire l'arte e il teatro.
La performance non è un'illusionistica copia della realtà, nè la sua imitazione. Non è una serie di convenzioni accettate come un gioco di ruolo, recitato in una seperata realtà teatrale. L'attore non recita, non imita, o pretende. Egli è se stesso.
Il teatro continua ad esistere, e non soltanto come abitudine, come modo d'impiego del tempo libero, ma come esigenza profonda e ineliminabile della vita sociale...