La speranza era nel valore, la salvezza dipendeva dalla vittoria.- Tacito
La speranza era nel valore, la salvezza dipendeva dalla vittoria.
Il bisogno di sicurezza ostacola qualsiasi grande e nobile impresa.
Nessuna cosa umana è tanto instabile e fluttuante quanto la gloria di un potere che non s'appoggia sulle proprie forze.
Gli dei sono dalla parte dei più forti.
Non bisogna indugiare quando è più pericoloso far nulla che non osare.
È molto difficile il sapersi moderare nella felicità della quale reputiamo non poter godere lungamente.
Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.
Se vinci c'è una specie di timore nei tuoi confronti. Quando perdi, invece, quelli che sono stati zitti si sentono più forti.
La nascita implica la morte, la vittoria implica la caduta, la felicità implica l'infelicità. Viviamo in un mondo davvero triste e non degno di essere vissuto.
Una mente preoccupata dal dubbio non può concentrarsi sul cammino verso la vittoria.
Fottere un repubblicano alle elezioni è il piacere più grande che un uomo possa concedersi senza togliersi i vestiti di dosso.
Infermeria da campo dell'anima. Qual è il mezzo di guarigione più forte? La vittoria.
La mia vittoria all'Olimpiade di Londra '48: Misi la testa fuori, vidi il punteggio e, per la seconda volta nella storia, un uomo camminò sull'acqua.
Così il CAI Centrale si limita a «riconoscere a Bonatti il giusto merito per l'apporto alpinistico da lui dato alla vittoria del K2»... E chi mai, fin dall'inizio, ne aveva dubitato? Risultò insomma, tout court, una finta, assurda e persino ridicola revisione storica.
Non importa se vinci o perdi, purché tu vinca.
Le vittorie sui nemici meritano inni, quelle sui propri fratelli e amici canti funebri.