La speranza era nel valore, la salvezza dipendeva dalla vittoria.- Tacito
La speranza era nel valore, la salvezza dipendeva dalla vittoria.
Tentando, molte cose si riesce a compiere, che i neghittosi credevano impossibili.
Gli uomini sono più decisi a restituire un torto che non un favore, poiché la gratitudine è un fardello e la vendetta un piacere.
È molto difficile il sapersi moderare nella felicità della quale reputiamo non poter godere lungamente.
Alcuni possono considerarlo troppo desideroso di gloria; perché il desiderio della gloria si attacca anche agli uomini migliori meglio di ogni altra passione.
Tuffate le mani nel mio sangue, piuttosto! Sarà minore la vergogna se ucciderete il luogotenente, anziché ribellarvi all'imperatore! O rimanendo in vita manterrò fedeli le legioni o, facendomi sgozzare, ne affretterò il pentimento.
I vinti hanno sempre torto, e i vincitori ragione.
L'impotenza induce la disperazione, e la storia attesta che è la mancanza di speranza e non la perdita di vite quello che decide la sorte della guerra.
Odio perdere più di quanto ami vincere.
In guerra non ci sono sostituti della vittoria.
L'atteggiamento del volto ha la sua parte di merito nella vittoria.
Non possono esservi transazioni, non possono esservi mezzi termini, non può esservi pace che garantisca a metà la stabilità di un paese. La vittoria deve essere totale.
Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.
Ogni maledetta domenica si vince o si perde, resta da vedere se si vince o si perde da uomini.
La battaglia per la libertà non è mai persa, perché non è mai vinta.
Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente, ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.