Sono Jack Harper. Sono a casa.- Tom Cruise
Sono Jack Harper. Sono a casa.
I momenti più entusiasmanti del lavoro di attore sono quelli in cui riesci a sorprendere te stesso.
Combattiamo. È il nostro mestiere.
Sono un popolo enigmatico. Dal momento in cui si svegliano si dedicano a raggiungere la perfezione in ogni gesto. Non ho mai visto una simile disciplina, mi ha sorpreso sapere che la parola samurai significa servire.
- Hai messo la cintura?- E me lo chiedi adesso!?
Le stanze cambiano forma secondo chi ospitano.
Vorrei avere nella mia casa: una donna ragionevole, un gatto che passi tra i libri, degli amici in ogni stagione senza i quali non posso vivere.
Se dentro di te, inciso sul cuore, vive il volto della persona amata, il mondo è ancora la tua casa.
È mai possibile che in questa casa immensa, con cento stanze e cinquanta bagni, sia un problema fare una cazzo di pipì?
Gli amici di casa si chiamano così giustamente perché sono più amici della casa che del padrone, paragonabili quindi, più ai gatti che ai cani.
Gli odori tipici di una casa vera: quello di tappeti dell'Ottocento, di libri antichi, di cera, di poltrone, di lucidante per pianoforte. Odori nobili e di altri tempi, ma anche di tanta vita vissuta.
La casa non è dove viviamo, ma ovunque siamo capiti.
Sono bravissima a tenere la casa. Ogni volta che divorzio, tengo la casa.
Chi non ha una propria dimora non si sente un essere umano.
Il privilegio di trovarsi dappertutto a casa propria appartiene solo ai re, alle puttane e ai ladri.