Assai sa chi non sa, se sa obbedire.- Tommaso Campanella
Assai sa chi non sa, se sa obbedire.
Dominio d'uno buono si dice Regno e Monarchia; d'uno malo si dice Tirannia; di più buoni si dice Aristocrazia; di più mali Oligarchia; di tutti buoni Polizia; di tutti mali Democrazia.
La comunità degli animi la fa e conserva la scienza e la religione, la quale è anima della politica e difesa della legge naturale.
La Religione dev'essere reverenda e non volgare, e più della natura conforme che dell'arte.
Nessuno domina a sé solo, e a pena un solo ad un altro solo signoreggia. Il dominio dunque richiede unita di molti insieme, che si dice Comunità.
I malvagi obbediscono per paura; i buoni, per amore.
La massa è un gregge docile che non può vivere senza un padrone. È talmente assetata di obbedienza da sottomettersi istintivamente a chiunque se ne proclami padrone.
Solo l'obbedienza dà diritto al comando.
È esser tutto fantasia, passione, e tutto desiderio, adorazione, esser dovere, rispetto, umiltà, esser pazienza ed impazienza insieme, castità, sofferenza, obbedienza.
La questione dell'educazione è la differenza tra l'educazione all'obbedienza e l'educazione alla libertà.
Come regine, le foglie si muovono gentilmente, e le loro ombre obbediscono con naturale sincronismo... a loro importerebbe di me se sapessero che sono qui, e le sto osservando, e sto desiderando di poter danzare come loro?
È bello morire quando dovresti servire in modo indecoroso.
Le chiamate del potere ottengono più con sistemi gentili che con la violenza.
La vera cifra del cittadino democratico non è il rispetto dell'autorità, che disprezza ma teme, o della legge, che appena può disattende, ma il servilismo.
Bassezza degli uomini che arrivano a sottomettersi alle bestie, fino ad adorarle.