Assai sa chi non sa, se sa obbedire.- Tommaso Campanella
Assai sa chi non sa, se sa obbedire.
La morte è dolce a chi la vita è amara.
Dove son più di numero le leggi punitive che instruttive, è segno di mal governo; però ottima è quella di Gesù Cristo.
Signoreggia per natura chi precede di virtù; serve per natura chi manca di virtù ; dove si fa il contrario è dominio violento.
Il dominio d'uno a tempo di guerra, è migliore; e a tempo di pace è migliore quello di molti. Però i Romani faceano un Dittatore nelle gran bisogne di guerra, ma in pace due consoli.
Io nacqui a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia.
Naturalmente domina il maschio alla femmina, il padre al figliuolo, il vecchio al giovane, il forte al debole, il sapiente all'ignorante.
Fiaccate la volontà dei bambini il più presto possibile. Che già a un anno il bimbo impari a temere la verga e a piangere sommessamente; a partire da quell'età insegnategli a fare come gli viene ordinato.
Ahimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare.
Tutte le azioni umane hanno una o più di queste sette cause: caso, natura, costrizione, abitudine, ragione, passione e desiderio.
Certo bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza, però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.
Ci sono due solitudini: quella in cui si è re, quella in cui si è sudditi.
Che vale il mondo rispetto alla vita? E che vale la vita se non per esser data?
Una persona istruita ha sempre due guide che camminano davanti a lei: il consiglio e l'obbedienza.
Non buttare la vita obbedendo agli ordini di qualche idiota.
Non credo al proverbio che, per saper comandare, bisogna saper obbedire.