Ahi, cieca umana mente, come i giudizi tuoi son vani e torti!- Torquato Tasso
Ahi, cieca umana mente, come i giudizi tuoi son vani e torti!
Chi imparar vuol d'amare, disimpari il rispetto: osi, domandi, soleciti, importuni, al fine involi e se questo non basta, anco rapisca.
È 'l sonno, ozio de l'alme, oblio de' mali.
La vergogna ritien debil amore: ma debil freno è di potente amore.
Difesa miglior ch'usbergo e scudo è la santa innocenza al petto ignudo.
Tosto s'opprime chi di sonno è carco, ché dal sonno a la morte è un picciol varco.
È molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri.
Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
Non capite, se giudicate.
Le persone più giudiziose che s'incontrano nella società sono gli uomini d'affari e gli uomini di mondo, che ragionano di quel che vedono e sanno, invece di far delle distinzioni sottili su come le cose dovrebbero essere.
Chi vuole che il suo giudizio sia creduto lo pronunci freddamente e senza passione.
Se è povero di giudizio chi scambia il chimerico per l'ideale, anche più povero è chi scambia l'ideale per il chimerico.
Nulla, neppure un giudizio giusto, è più intelligente d'una sospensione del giudizio.
Ecco il giudicio uman come spesso erra!
Il giudizio è come lo spirito; colle donne chi ne ha lo perde, e chi non ne ha lo acquista... chi non ne ha!