Mi annoio raramente e mai da solo.- Valeriu Butulescu
Mi annoio raramente e mai da solo.
Religione: persone che vanno in chiesa sperando che Dio controlli le presenze.
Ogni anno oltrepassiamo senza saperlo il giorno della nostra morte.
La morte: un punto o una virgola?
Non c'è protezione migliore dai ladri che la povertà.
La mia noia potrebbe essere definita una malattia degli oggetti, consistente in un avvizzimento o perdita di vitalità quasi repentina; come a vedere in pochi secondi, per trasformazioni successive e rapidissime, un fiore passare dal boccio all'appassimento e alla polvere.
L'uomo odia la noia per la stessa ragione per cui odia la morte, cioè la non esistenza.
La noia è un'invenzione degli infingardi.
Una certa capacità di sopportare la noia è quindi indispensabile per avere una vita felice, ed è una delle cose che si dovrebbero insegnare ai giovani.
Guardiamoci dal regalare una patente di nobiltà intellettuale ad ogni sbadiglio dell'attuale universale noia.
La noia è l'asma dell'anima.
La noia non è altro che il desiderio puro della felicità non soddisfatto dal piacere, e non offeso apertamente dal dispiacere.
Che dopo l'angustia si trovi subito la noia, la quale assale perfino gli animali più intelligenti, è una conseguenza del fatto che la vita non ha un vero contenuto autentico, ma viene tenuta in movimento soltanto dal bisogno e dall'illusione.
L'uomo si disannoia per lo stesso sentimento vivo della noia universale e necessaria.