La morte: un punto o una virgola?- Valeriu Butulescu
La morte: un punto o una virgola?
Non sono i nostri nemici che ci spaventano, ma i nostri punti deboli.
Gli scrittori di aforismi sono come i paesi sottosviluppati: vendono le loro materie per poco.
A volte la pace è più stressante che la guerra. Non spara nessuno. Tutti prendono la mira.
L'amore è come il veleno del serpente: o guarisce o uccide.
Ogni anno oltrepassiamo senza saperlo il giorno della nostra morte.
Sulla morte: o dispersione, se ci sono gli atomi; se invece c'è l'unità, o spegnimento o trasferimento.
Ci sono persone a cui la morte dona un'esistenza.
È l'ignoto che temiamo, quando guardiamo la morte e il buio, nient'altro.
Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.
Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura.
È l'amore, non la ragione, che è più forte della morte.
Ieri nel di dei morti ebbi dei momenti di grandissima gioia pensando a te, e al bambino biondo e gentile che avremo....
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Le moribonde parole dello Incas. Secondo cui la morte arriva per nulla, circonfusa di silenzio, come una tacita, ultima combinazione del pensiero.
Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come potremmo andare d'accordo sulla questione, lui e io.