L'inverno è nella mia testa, ma una eterna primavera è nel mio cuore.- Victor Hugo
L'inverno è nella mia testa, ma una eterna primavera è nel mio cuore.
Alla gente non manca la forza, ma la volontà.
Non c'è niente come un sogno per creare il futuro.
Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.
Questo suicidio spaventoso, il celibato.
I vasti orizzonti generano le idee complesse, i piccoli orizzonti le idee ristrette.
La nostra avventura è terminata. L'inverno di quest'anno è morto come la tomba. Forse quando moriremo, forse soltanto la morte potrà darci la chiave e il seguito e la fine di questa avventura mancata.
Surge nel chiaro inverno la fosca turrita Bologna, E il colle di sopra bianco di neve ride.
Chi vuol goder l'aprile nella stagion severa,rammenti in primavera che il verno tornerà.Per chi fedel seconda così prudente stile,ogni stagione abbonda de' doni che non ha.
Salerno, rima d'inverno, o dolcissimo inverno. Salerno, rima d'eterno.
Ninetta mia, crepare di maggio ci vuole tanto, troppo coraggio. Ninetta bella, dritto all'inferno avrei preferito andarci in inverno.
Non è più la morbidezza del fiore, ma vi è del grano disseccato, pieno, fecondo, che rende sicura la stagione invernale.
L'inverno è una primavera che si ignora.
Verrà poi 'l verno, che di bianca neve suol i poggi vestir, coprir la rosa, e le piagge tornar aride e meste.
Si può paragonare la nostra vita a una giornata d'inverno. Veniamo al mondo tra le dodici e l'una di notte e prima delle otto non fa giorno. Non sono ancora le quattro del pomeriggio e fa di nuovo scuro. Alle dodici moriamo.
Trattino altri del governo, del mondo e di monarchie.Mentre le giornate mie governano burro e pane,marmellata e acquavite, le mattine dell'inverno;me ne infischio della gente.