Negli occhi del giovane, arde la fiamma; negli occhi del vecchio, brilla la luce.- Victor Hugo
Negli occhi del giovane, arde la fiamma; negli occhi del vecchio, brilla la luce.
Ho incontrato per strada un uomo molto povero ed innamorato, portava un vecchio cappello ed un cappotto strappato. L'acqua gli entrava nelle scarpe e le stelle nell'animo.
Che cos'è la coscienza? È la bussola dell'ignoto.
Il sentimento non abbisogna di luce come il ragionamento, ma lo supera in potenza.
A torto si è voluto fare della borghesia una classe. La borghesia è semplicemente la parte soddisfatta del popolo. Il borghese è l'uomo seduto. Una sedia non è una casta.
Amare è la metà di credere.
Nella giovinezza, se non addirittura nell'adolescenza, la contemplazione dell'amore e la contemplazione della morte sono veramente nel nostro sguardo. Ma direi di più. Sono il nostro sguardo.
Ci guardammo negli occhi: io vidi solo me, lei soltanto sé.
C'era una benevolenza infinita in quello sguardo, c'erano tenerezza, commozione e la profondità vuota e sciocca di chi ama.
Iniziò la nostra amicizia con un dono. Me ne diede un'altro più bello: lo sguardo sul mondo attraverso gli occhi di Dio.
Guardate con coraggio, con ostinazione e fisso l'uomo che vi guarda: s'egli abbassa gli occhi, voi siete suo padrone: ma non abbassate i vostri perché in tal caso egli vi abbatterà.
Se un uomo vi fa lo sguardo duro... non ci cascate... potrebbe essere l'unica cosa dura che ha.
Come ultimo sguardo sul mondo non è male, vero?
Certi sguardi, certe espressioni, certi silenzi che ti riducono in polvere e cenere. Ci vuole davvero poco a rovinare un essere umano per sempre...
Non c'era bisogno di sguardi, di parole, di gesti, di contatti: solamente il puro stare insieme.
Lo sguardo più generale basta a mostrarci il dolore e la noia come i due nemici della felicità umana.