Che cos'è la coscienza? È la bussola dell'ignoto.- Victor Hugo
Che cos'è la coscienza? È la bussola dell'ignoto.
Alla gente non manca la forza, ma la volontà.
Per quanto la vita sia breve, noi la rendiamo ancora più breve sprecando allegramente il nostro tempo.
Nell'ambito dei fatti morali, il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
L'ignoranza è una fantasticheria e la fantasticheria curiosa è una forza.
La vita non è che una lunga perdita di tutto ciò che si ama. Ci lasciamo dietro una scia di dolori. Il destino ci confonde con una prolissità di sofferenze insopportabili. E con tutto ciò ci si stupisce che i vecchi si ripetano. È la disperazione che ci rimbecillisce.
Era qualcosa di più semplice: una certa distanza, prodotta da quella capacità che ogni essere umano possiede di trasformarsi in stella lontana, e che poi costituisce il mistero della propria identità.
Forse non dovrebbe esserci tutta quest'aura mistica attorno alla produzione di un film. Io non ci vedo niente di misterioso.
Siamo soliti seguire il misticismo, perché sappiamo dove conduce, ma nel caso in cui ci conduce lontano, la via diventa mistica, oscura e misteriosa.
La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere.
L'ingrediente necessario all'amore è il mistero, la segretezza.
Si considera la cosa non spiegata e oscura più importante di quella spiegata e chiara.
Ogni coppia che dura è miracolosa. È il terzo mistero della vita, dopo la nascita e la morte.
I misteri sono nutrimenti, potenze eccitanti; le spiegazioni sono misteri digeriti.
Il futuro è un tempo nel quale dorme l'ignoto. Non vorrei che quell'ignoto mi tirasse lo sgambetto perciò non tengo sogni nel cassetto.
Ora arriva il mistero.