Che cos'è la coscienza? È la bussola dell'ignoto.- Victor Hugo
Che cos'è la coscienza? È la bussola dell'ignoto.
Tutta la storia non è che una lunga ripetizione: un secolo plagia l'altro.
Chi è soddisfatto è inesorabile. Per il satollo, l'affamato non esiste. Le persone felici ignorano e s'isolano. Alla soglia del loro paradiso, come alla soglia del loro inferno, bisogna scrivere: "Lasciate ogni speranza".
L'onestà non teme l'autorità.
Non è possibile ammirare un capolavoro senza provare nello stesso tempo una certa stima di sé.
La libertà comincia dall'ironia.
Il mistero dell'esistenza umana non consiste nel rimanere vivi, ma nel trovare una ragione per vivere.
Non ci sono misteri... C'è soltanto l'insufficienza di dati o della mente.
Chiarire un mistero è indelicato verso il mistero stesso.
Il futuro è un tempo nel quale dorme l'ignoto. Non vorrei che quell'ignoto mi tirasse lo sgambetto perciò non tengo sogni nel cassetto.
I parlamentari non amano che siano rese note le loro attività.
L'unica verità è quella che non si conosce e non si trasmette, quella che non si traduce con parole né con immagini, quella celata e non controllata.
Il domandarsi tace solo di fronte all'amore: "Perché amare?" è l'unica domanda impossibile. L'amore non è mistero, ma luogo in cui il mistero si dissolve.
L'ignoto è sempre molto più inquietante della realtà.
Ci sono tre misteri che non sono mai riuscito a capire: il flusso e il riflusso delle maree, il regime politico delle api e la logica femminile.
La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.