Che cos'è la coscienza? È la bussola dell'ignoto.- Victor Hugo
Che cos'è la coscienza? È la bussola dell'ignoto.
L'inaccessibile aggiunto all'impenetrabile, l'impenetrabile aggiunto all'inspiegabile, ecco che cos'è il cielo.
Non è possibile ammirare un capolavoro senza provare nello stesso tempo una certa stima di sé.
È una cosa schifosa la fortuna. La sua falsa rassomiglianza col merito inganna gli uomini.
Ogni pensatore che vorrà diventare oratore, ogni uomo di spirito e di cuore che vorrà diventare ed essere eloquente, muovere le masse, dominare le assemblee, agitare gli imperi con la sua parola, non avrà da far altro che passare dalla ragione delle idee al dominio dei luoghi comuni.
Storia e leggenda sono accomunate da una stessa finalità: tratteggiare l'uomo eterno attraverso gli uomini caduchi.
Vive veramente solo chi vive il proprio destino come un mistero.
Pensavo che la tediosa tragica realtà della vita fosse tutto ciò che c'è, ma tu sei la prova che c'è di più, più mistero, più magia!
Io non conosco il gatto. So tutto sulla vita e i suoi misteri ma non sono mai riuscito a decifrare il gatto.
La suspense sta tutta in come viene girato il film.
L'uomo abita sulla riva del mare infinito del mistero.
Di regola, gli uomini si preoccupano più di ciò che non possono vedere che di ciò che possono vedere.
Noi ci sediamo in cerchio e supponiamo, ma il Segreto si siede in mezzo e sa.
Il possesso della conoscenza non uccide il senso di meraviglia e mistero. C'è sempre più mistero.
Il mistero ha sempre accompagnato il cammino dell'uomo e l'avventura dell'esistenza non sarebbe così affascinante se ci fosse dato conoscere tutto quello che ci circonda.
Il mistero non è un parente dell'innocenza.