Io sono timida. Una timida estroversa.- Victoria Cabello
Io sono timida. Una timida estroversa.
L'anima deve aprirsi all'invasione di ciò che le è estraneo, rinunciare a difendersi, favorire il nemico, affinché il nostro essere autentico sorga e si mostri, non come una fragile costruzione protetta dalla nostra timidezza, ma come la nostra rocca, il nostro granito incorruttibile.
Io non sono un re!
La maggior parte delle persone credono che sia come i personaggi che incarno sullo schermo ma io sono solitaria, timida, ho creato un personaggio ma mi sono stufata di pagare il biglietto per assistere allo spettacolo di me stessa.
La timidezza in me diventa goffaggine.
Sono molto timida: non mi sento felice in una folla di persone.
Introversione: sognare di avere un incubo.
Calcaterra era un timido, ho dovuto violentarlo in ogni allenamento perché non prendeva l'iniziativa.
Recitare mi ha aiutato ad uscire dal guscio, perché quando interpreto un ruolo non sono consapevole di me stessa.
Parlare molto di sé può anche essere un sistema per nascondersi.
È nobile essere timido, illustre non saper agire, grande non avere attitudine alla vita.