Non si può pensare bene, né amare bene, né dormire bene se non si è pranzato bene.- Virginia Woolf
Non si può pensare bene, né amare bene, né dormire bene se non si è pranzato bene.
La finzione è come la tela di un ragno, attaccata forse sempre in modo così leggero, ma sempre attaccata alla vita in tutti i suoi quattro angoli. Spesso l'attaccatura è a malapena percettibile.
È proprio vero che la poesia è deliziosa, infatti la prosa migliore è piena di poesia.
Guardare la vita in faccia sempre, guardare la vita in faccia e conoscerla per quel che è. Al fine conoscerla, amarla per quel che è, e poi metterla da parte.
I grandi gruppi di persone non sono mai responsabili di quello che fanno.
Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell'organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell'altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna.
Se volete una buona regola, nel pranzo arrestatevi al primo boccone che vi fa nausea e senz'altro passate al dessert.
Dopo un buon pranzo si è disposti a perdonare a tutti, perfino ai propri parenti.
A un pranzo di gala uno dovrebbe mangiare con saggezza ma non troppo bene, e parlare bene ma non troppo saggiamente.