L'intolleranza non produce che ipocriti o ribelli: quale funesta alternativa!- Voltaire
L'intolleranza non produce che ipocriti o ribelli: quale funesta alternativa!
La paura segue il crimine, ed è la sua punizione.
La storia non è che il quadro dei delitti e delle disgrazie.
Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti si deve soltanto la verità.
C'è una grande differenza tra il parlare per ingannare, e lo stare zitti per essere impenetrabili.
La patria è dove si vive felici.
L'intolleranza è unicamente essenziale al monoteismo: un dio unico è, per la sua natura, un dio geloso, che non soffre l'esistenza di alcun altro dio.
Io sono un po' intollerante e gli uomini un po' troppo importuni.
Ciò che è inevitabile può anche essere spiritualmente intollerabile, ciò che è giustificabile può essere atroce.
I santi (i quasi santi) sono più esposti degli altri al diavolo, perché la reale conoscenza che posseggono della propria miseria rende loro la luce quasi intollerabile.
L'intolleranza è una forma di egoismo, e condannare l'egoismo in maniera intollerante significa condividerlo.
Molti [americani] intervistati hanno mostrato una marcata disapprovazione dei Valloniani, dei Daneriani, e dei Pireniani. Il fatto che queste minoranze siano state inventate dai sondaggisti non diminuisce l'ostilità.
Se riconosciamo all'intolleranza il diritto d'essere tollerata, allora noi distruggiamo la tolleranza e lo stato di diritto.
Credetemi, ne so qualcosa di intolleranza razziale. A undici anni fui chiamato "sporco italiano" a casa mia, nel New Jersey. L'abbiamo fatto tutti. Tutti abbiamo usato la parola negro, ebreo, giallo e così via. Basta, ragazzi. Tornate a scuola.
Esser cieco non è triste; esser cieco ma non essere capace di sopportare la cecità, questo è triste.
Incontro ad ogni passo indulgenza o intolleranza, senso di giustizia, no.