L'intolleranza non produce che ipocriti o ribelli: quale funesta alternativa!- Voltaire
L'intolleranza non produce che ipocriti o ribelli: quale funesta alternativa!
Gli uomini discutono, la natura agisce.
Solo gli operai sanno quanto vale il tempo; se lo fanno sempre pagare.
Bisogna aver rinunciato al buon senso per non convenire che non conosciamo nulla se non attraverso l'esperienza.
Le grandi cose sono spesso più facili di quanto si pensi.
Odio le donne perché sanno sempre dove sono le cose.
Negli Stati Uniti non c'è forma di intolleranza che possa paragonarsi a quella tipicamente americana verso la mancanza di successo.
Le oligarchie politiche sono diventate insopportabili perché i leader sono peggiorati.
La nostra epoca è ormai da tempo intollerabile se la consideriamo come un tutto; soltanto là dove riusciamo a coglierla come frammento essa diventa sopportabile.
Bisogna che lo spirito d'intolleranza sia poggiato su ben cattive ragioni, perché cerchi dappertutto i più vani pretesti.
La persecuzione di "chi la pensa diversamente" è soprattutto monopolio del clero.
Se non tolleri il calore, stai alla larga dalla cucina.
L'intolleranza è segno d'impotenza.
Non diventare così tollerante da tollerare l'intolleranza.
Quando gli uomini sono molto felici non tollerano la musica che non conoscono.
Le grandi fedi, per affermarsi, hanno bisogno di grandi persecuzioni.