Non è abbastanza conquistare; uno deve imparare a sedurre.- Voltaire
Non è abbastanza conquistare; uno deve imparare a sedurre.
Alla fine di quasi tutti i capitoli di metafisica dobbiamo mettere le due iniziali dei giudici romani quando non erano capaci di sbrogliare una causa. N.L., non liquet, non è chiaro.
Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.
Gli uomini discutono, la natura agisce.
Ogni setta, di qualunque genere sia, e' uno schieramento del dubbio e dell'errore.
È pericoloso avere ragione in questioni su cui le autorità costituite hanno torto.
Chiunque sia stato sedotto voleva esserlo.
Sedurre una donna è alla portata del primo imbecille. Ma bisogna sapere anche rompere; ed è da questo che si riconosce un uomo maturo.
Non sono mai stata sedotta da un uomo, ho sempre sedotto. Io lo scelgo, io lo lascio.
Il seduttore, di fatto, vede il mondo come la sua camera da letto.
Il mio lavoro come fotografo ritrattista è quello di sedurre, divertire e intrattenere.
La seduzione nasce dall'armonia tra il dentro e il fuori: per essere seducente davvero, la scollatura deve corrispondere a una specie di décolleté interno.
Per le donne il miglior afrodisiaco sono le parole. Il punto "G" è nelle loro orecchie. Chi lo cerca più in basso sta sprecando il suo tempo.
Ho paura, poiché è notte, che sia soltanto un sogno troppo seducente e dolce per avere sostanza.
Non sono mai a mio agio nell'immediato, mi seduce solo quello che mi precede, quello che mi allontana da qui, gli istanti innumerabili in cui non fui: il non-nato.
Nell'impresa della seduzione tutto o quasi è ammesso: dai tatuaggi al ballo, dai profumi agli espedienti più astuti. E alla fine, fra tutti, è proprio l'Homo Sapiens l'animale che corteggia più a lungo e in modo più fantasioso e sofisticato.