La letteratura, come la nobiltà, è nel sangue.- William Hazlitt
La letteratura, come la nobiltà, è nel sangue.
Non ci basta aver ragione: vogliamo dimostrare che gli altri hanno assolutamente torto.
I soli che meritano un monumento non ne hanno bisogno; quelli, cioè, che hanno eretto un monumento nelle menti e nelle memorie degli uomini.
Ogni uomo, secondo la sua opinione, costituisce un'eccezione alle ordinarie regole della moralità.
Nessun giovane crede che morirà mai.
Non esiste animale più meschino, stupido codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso.
Quando la città che celebro sarà distrutta, quando gli uomini che canto saranno scomparsi nell'oblio, le mie parole perdureranno.
La letteratura, ben lungi dall'esprimere la totalità dell'uomo, non è espressione, ma provocazione.
Le parole, dice lo scrittore, vengono raccolte dagli occhi come grappoli di una vigna sospesa, vengono spremuti dal pensiero che gira come una ruota di mulino e poi, in forma liquida si spargono e scorrono felici per le vene. E questa la divina vendemmia della letteratura?
Ciò che non è in mezzo alla strada è falso, derivato, vale a dire: letteratura.
Le idee sono per la letteratura ciò che la luce è per la pittura.
Una narrazione che non passa attraverso l'io dell'autore non è letteratura ma solo un semplice prodotto.
La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta.
Il mio gatto fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura.
Producete, producete cultura: è il vostro mestiere, e soprattutto è il contrario della letteratura.