La letteratura non permette di camminare, ma permette di respirare.- Roland Barthes
La letteratura non permette di camminare, ma permette di respirare.
Il linguaggio è una pelle: io sfrego il mio linguaggio contro l'altro. È come se avessi delle parole a mo' di dita, o delle dita sulla punta delle mie parole.
La fotografia rende presente un evento passato.
Ci sono due tipi di musica: quella che si ascolta, quella che si suona.
Il soggetto umano è cambiato: l'intimità e la solitudine hanno perduto il loro valore, le qualità individuali sono divenute sempre più di tutti, il singolo ricerca la collettività, la moltitudine, spesso parossistica musica, l'espressione del noi invece che espressione dell'io.
Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia.
La canzone d'autore è una cosa sperimentale che tenta di nobilitare la letteratura nella canzone.
La letteratura è l'immortalità del discorso.
Noi non abbiamo una letteratura moderna. Abbiamo Goethe e appendici.
Quando la città che celebro sarà distrutta, quando gli uomini che canto saranno scomparsi nell'oblio, le mie parole perdureranno.
La differenza tra letteratura e giornalismo consiste nel fatto che il giornalismo è illeggibile e che la letteratura non viene letta.
Mi chiedo se la letteratura non si stia ritirando dalla vita pubblica e se per i giovani scrittori Internet non rappresenti una sorta di parco giochi. In questo periodo assistiamo a una situazione di stallo, a una stagnazione cui il vocabolo "comunicazione" conferisce una certa aura.
La letteratura e le arti tendono troppo a semplificare l'uomo ai nostri occhi, a mostrarlo più logico di quanto sia. Ma la vita di tutti i giorni, se la si capisce bene, ci proverebbe che siamo degli esseri profondamente illogici.
La letteratura, come la nobiltà, è nel sangue.
Una narrazione che non passa attraverso l'io dell'autore non è letteratura ma solo un semplice prodotto.
La letteratura come professione è distruttiva: si deve avere più paura delle parole.