Il peggior tipo di vecchiaia è quello mentale.- William Hazlitt
Il peggior tipo di vecchiaia è quello mentale.
La conoscenza di ciò che è davanti o intorno a noi, che fa appello alla nostra esperienza, alle nostre passioni o ai nostri progetti, al cuore e agli affari degli uomini, non è istruzione.
Pensare male degli uomini e non voler loro del male, è forse la forma più alta di saggezza e virtù.
E' la massa ad avere il senso comune, che invece è sempre mancato ai dotti di ogni epoca.
La persona istruita è esperta di tutte le lingue antiche e di quasi tutte le lingue moderne, ma non sa ne parlare con scioltezza ne scrivere correttamente nella propria.
S'imparano più verità ascoltando una rumorosa discussione in una birreria, che assistendo a una seduta alla Camera dei Comuni.
Nessuna confusione è pari a quella di una mentalità semplice.
Nulla contribuisce a tranquillizzare la mente quanto uno scopo preciso, un punto sul quale l'anima possa fissare il suo occhio.
Gli oggetti del mondo della nostra mente non sono reali, sono banalmente creazioni fantastiche della nostra mente. Che però noi scambiamo tragicamente per reali. Ecco la base e la materia della nostra sofferenza.
L'emozione sorge laddove corpo e mente si incontrano.
Una mente tutta logica è come un coltello tutto lama. Fa sanguinare la mano che lo usa.
Alla mente da lei prescelta l'intelligenza dona tutto, tranne la certezza di essere intelligente.
L'oggetto è un oggetto; può esistere ed esiste infatti al di fuori dalla mente, o in assenza della mente. E perciò allarga la mente di cui diviene parte.
Un animo aperto mostra una fronte aperta.
La fortuna favorisce la mente preparata.
Superare un limite, un confine stabilito, prima che coraggio, è disciplina, esperienza, aiuto della scienza, della medicina, della fisiologia, della psicologia. Solo concentrando nel corpo e nella mente queste cose si può diventare padroni dell'estremo.