Il genio [...] è poco più che la facoltà di percepire in un modo inconsueto.- William James
Il genio [...] è poco più che la facoltà di percepire in un modo inconsueto.
Tutti i nostri ideali scientifici e filosofici sono altari sconosciuti agli dèi.
L'inferno di cui parla la teologia non è peggiore di quello che noi creiamo a noi stessi in questo mondo formando in modo sbagliato il nostro carattere.
Genio, in verità, è poco più che la facoltà di percepire in un modo inconsueto.
Ovunque ti trovi, è il tuo amico a costruire il tuo mondo.
Tessiamo noi stessi il nostro destino, buono o cattivo, e il lavoro fatto non si può più disfare: nulla di ciò che facciamo viene mai cancellato.
Alcuni credono che il genio sia ereditario. Gli altri non hanno bambini.
Il genio è ciò che ha l'uomo in suo potere.
Gli uomini di genio sono molto più numerosi di quel che si crede. Infatti per apprezzare pienamente l'opera di quel che noi chiamiamo un genio bisogna avere tutto il genio che è stato necessario al concepimento dell'opera stessa.
Il genio stesso non è che una forte capacità di osservazione, unita a fermezza di carattere. Qualsiasi uomo tenga aperti gli occhi e sappia restar fedele alle decisioni prese, senza neanche rendersene conto diventa un genio.
È forse meno difficile essere un genio che trovare chi sia capace di accorgersene.
I grandi geni hanno le biografie più brevi.
Dicono che il genio consista in un'illimitata capacità di aver cura dei dettagli.
È triste pensarci, ma non vi è dubbio che il Genio dura più a lungo della Bellezza. Da ciò dipende il fatto che tutti noi facciamo tanti sforzi per super educarci.
Il genio sonda tutte le cose, anche le cose più profonde di Dio.
Il genio è nonconformismo.