La fortuna guida dentro il porto anche navi senza pilota.- William Shakespeare
La fortuna guida dentro il porto anche navi senza pilota.
L'inferno è vuoto e tutti i diavoli sono qui.
Il dolore allorché è profondo e vero è un peso che non si sgrava mai dal cuore.
I viaggi finiscono laddove s'incontrano gli amanti.
Già, ma scattare è muoversi; rimanere ben saldi sulle gambe, quello è coraggio.
Essere o non essere, questo è il problema.
È una cosa schifosa la fortuna. La sua falsa rassomiglianza col merito inganna gli uomini.
Non è un viaggio, tutti i viaggi finiscono ma noi andiamo avanti, il mondo gira e noi giriamo assieme a lui, i progetti svaniscono, i sogni prendono il sopravvento, ma ovunque vada ci sei tu, la mia sorte, il mio destino, la mia fortuna.
Ogni donna la sua fortuna ce l'ha fra le gambe.
Bisogna regolarsi con la fortuna come con la salute: goderne quando è buona, pazientare quando è cattiva, e non ricorrere a estremi rimedi che in caso di estremo bisogno.
È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti.
La nostra fortuna è la iettatura degli altri.
L'uomo non ha amici, ne ha soltanto la sua buona fortuna.
Solo dall'armonia costituita dai tre principi: capitale, tecnica, lavoro vengono le sorgenti della fortuna.
Non è tuo ciò che la fortuna ha fatto tuo.
Si è schiavi del denaro o della sorte.