Lunga è quella notte che non arriva a trovare il mattino.- William Shakespeare
Lunga è quella notte che non arriva a trovare il mattino.
Dormendo non si sente il mal di denti.
Tutto ciò che vive deve morire, passando dalla natura all'eternità.
Il vaso vuoto è quello che rende il suono più ampio.
Un cavallo! Un cavallo! Il mio regno per un cavallo!
Questo paese sconosciuto da cui nessun viaggiatore è tornato.
Venne la notte e fu compita la conquista dell'ancella. Il suo corpo ambrato la sua bocca vorace i suoi ispidi neri capelli a tratti rivelazione dei suoi occhi atterriti di voluttà intricarono una fantastica vicenda.
L'infinita luce non riuscì ad aprire i miei occhi del tutto. L'infinita notte, riuscirà a chiudere i miei occhi del tutto?
Oh dolce notte, oh sante ore notturne e quete, Ch'i disïosi amanti accompagnate; in voi s'adunan tante letizie, onde voi siete sole cagion di far l'alme beate.
Pensa al mattino. Agisci nel pomeriggio. Mangia alla sera. Dormi di notte.
Con questa filosofia l'animo mi s'aggrandisse, e me si magnifica l'intelletto. Però, qualunque sii il punto di questa sera ch'aspetto, si la mutazione è vera, io che son ne la notte, aspetto il giorno, e quei che son nel giorno, aspettano la notte.
Solo la notte sapevi che eri un vinto e Cristo era il vincitore. Ma t'addormentavi così presto!
Chi non vede il fratello nella notte, nella notte non può vedere se stesso.
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai...
Cosa ha a che fare la notte con il sonno?
C'è un punto morto nella notte, dove fa più freddo e il tempo più nero, dove il mondo ha dimenticato la sera e l'alba non è ancora una promessa. Un tempo in cui è troppo presto per alzarsi, ma così tardi per andare a letto.