Presta a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.- William Shakespeare
Presta a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.
Vieni dunque, o notte solenne, matrona sobriamente vestita di nero, e apprendimi a perdere una partita vinta, nella quale vengon giuocate due intatte verginità.
La follia, mio signore, come il sole se ne va passeggiando per il mondo, e non c'è luogo dove non risplenda.
La colpa è così piena d'ingenua gelosia che si versa da sola per timore d'essere versata.
Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.
Il mio cuore aveva mai amato? Occhi rinnegatelo,perchè non ha mai conosciuto la bellezza fino ad ora.
Il saggio, quando pensa, avanza armato contro tutti.
I libri che hai studiato sono soltanto le impronte cancellate dei passi dei Saggi del passato. Queste impronte sono lasciate da delle scarpe, ma non sono quelle scarpe.
Il pensiero successivo è immancabilmente più saggio.
Il silenzio è stupido se siamo saggi, ma saggio se siamo stupidi.
Il successo è il solo infallibile criterio di saggezza per le menti volgari.
Il più saggio dei saggi può errare.
Si è veramente savi soltanto nelle cose che ci interessano poco.
Presto! Portatemi una brocca di sidro affinché possa bagnare la mia mente e dire qualcosa di saggio!
L'istruzione rende il saggio un po' più saggio, ma rende il cretino molto più pericoloso.
La saggezza è la qualità che ti impedisce di cacciarti nelle situazioni in cui ne hai bisogno.