Presta a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.- William Shakespeare
Presta a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.
Niente nella sua vitaDivenne lui come il fatto di lasciarla.
Gli angeli ancora risplendono, anche se è caduto quello più splendente.
Che dobbiamo morire, lo sappiamo; non è che l'ora ed i residui giorni che gli uomini si curano di sapere.
Il resto è silenzio.
Se l'amore è cieco, tanto meglio si accorda con la notte.
Il saggio non provocherà mai l'ira dei potenti, anzi la eviterà, come in navigazione si evitano le tempeste.
Nulla è uno spreco di tempo se usi saggiamente l'esperienza.
È delizioso trasportare se stessi nello spirito del passato, per vedere come un uomo saggio ha pensato prima di noi, ed a quali gloriose altezze siamo finalmente giunti.
Quando i saggi vanno oltre l'udito dell'udito, il pensiero del pensiero, la parola della parola (e vi è anche il respiro del respiro, lo sguardo dello sguardo), trasuperano il mondo fenomenico e diventano immortali.
I vizi entrano nella composizione delle virtù come i veleni in quella delle medicine. La saggezza li mescola e li stempera e se ne serve utilmente contro i mali della vita.
La leggerezza è propria dell'età che sorge, la saggezza dell'età che tramonta.
È l'intelligenza e non l'età che aiuta a trovare la saggezza.
Tutte le cose sono piene di segni, ed è un uomo saggio chi riesce ad imparare una cosa da un'altra.
Il saggio produce senza appropriarsi, agisce senza nulla attendere.Quando la sua opera è compiuta, egli non vi si attacca.E poiché non è attaccato ad essa, la sua opera resterà.
Vino pazzo che suole spingere anche l'uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere.