La tolleranza è un altro nome per l'indifferenza.- William Somerset Maugham
La tolleranza è un altro nome per l'indifferenza.
Quando il piacere ha esaurito l'uomo, questi è convinto di essere stato lui ad esaurirlo; allora ti racconta, serio e grave, che non vi è nulla che possa soddisfare il cuore umano.
L'idea comune che il successo rovini la gente rendendola vuota, egoista ed soddisfatta si sé è errata; al contrario li rende, per la gran parte, umili, tolleranti e gentili. Il fallimento rende la gente amara e crudele.
La perfezione ha un grave difetto; ha la tendenza ad essere noiosa.
Vi sono tre regole fondamentali per scrivere un romanzo. Per sfortuna nessuno le conosce.
La perfezione è ciò che le donne americane si aspettano di trovare nei loro mariti... ma le donne inglesi sperano solo di trovarla nei loro maggiordomi.
In un mondo veramente perfetto dovrebbe essere possibile fottere gli altri senza dargli neanche un pezzetto del tuo cuore.
L'indifferenza, e il disimpegno che ne consegue, costituiscono una grave mancanza al dovere che ogni persona ha di contribuire, nella misura delle sue capacità e del ruolo che riveste nella società, al bene comune, in particolare alla pace, che è uno dei beni più preziosi dell'umanità.
La forza dell'indifferenza!
L'India assale, prende alla gola, allo stomaco. L'unica cosa che non permette è di restarle indifferente.
Vero amore è solo quello che ha un oggetto non attraente.
Siamo una società che ha dimenticato l'esperienza del piangere, siamo caduti nella globalizzazione dell'indifferenza.
L'unica cosa che serve fare nella vita è evitare di riflettere sui dolori.
Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
È sempre possibile svegliare uno che dorme, ma non c'è rumore che possa svegliare chi finge di dormire.
Imperturbabile. Dotato di grande forza morale per sopportare le sciagure che affliggono un altro.