Venezia, la figlia primogenita della libertà.- William Wordsworth
Venezia, la figlia primogenita della libertà.
Due voci possenti ha il mondo:la voce del mare e la voce della montagna.
Non totalmente ignari, e non completamente nudi, ma trascinando nuvole di gloria discendiamo da Dio, che è la nostra casa.
Il bambino è padre dell'uomo.
Un ambasciatore è un uomo onesto mandato all'estero a dire bugie per il bene del suo paese.
Nell'infanzia, il paradiso è in noi.
Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola,, nella cui atmosfera corrotta l' arte un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi.
Venezia e Milano, se avessero fatto l'accordo secoli fa, non sarebbe arrivato neanche Napoleone.
Dite: "Com'è triste Venezia"? Si vede che non avete mai visto Monfalcone.
Eh sì, ho perduto la memoria! Infatti nella mia testa avvengono delle lacune che la laguna di Venezia diventa un'inezia lacunare!
Venezia è come mangiare tutta in una volta una scatola di cioccolatini al liquore.
Ah! ... Adoro Venezia.
Una visita al mastodontico spaccio della Levi's produce l'equivalente commerciale della "sindrome di Stendhal", il malessere che le meraviglie turistiche di Firenze e Venezia provocano nel turista impreparato.
Del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se ne frega.
O Maria, stella del mare in paradiso, abbi misericordia di Venezia, un dì stella del mare sopra questo mondo.
La pittura Veneziana è essenzialmente colore.