La perfezione si raggiunge per gradi.- Wolfgang Amadeus Mozart
La perfezione si raggiunge per gradi.
La nostra ricchezza muore con noi, poiché l'abbiamo tutta nella nostra testa e nessuno potrà sottrarcela, a meno che non ci taglino la testa e allora non ci occorre più nulla.
Io, è vero, sono volgare. Ma vi giuro che la mia musica non lo è. Allora, c'è un servitore a terra, in ginocchio. E lo sa perché? Non perché vi è costretto, no! Sta solo misurando lo spazio. Sa per cosa? Il letto. Il suo letto nunziale. Per vedere se ci sta! Ah! Ah! Ah!
Buona notte, cara la mia ragazza, cachi nel letto finché non si scassa, stia chiotta chiotta, si stiri il culo fino alla bocca; io vo al paese di cuccagna, per fare anche io un poco di nanna.
Contro il caso non si può fare nulla e solo Dio può prevedere il futuro.
La perfezione (nel design) si ottiene non quando non c'è nient'altro da aggiungere, bensì quando non c'è più niente da togliere.
Ci sono anime che si disperdono tanto a pensare che cosa fare, da non avere più il tempo di fare niente; e in ciò che riguarda la perfezione, che consiste nell'unione della nostra anima con la divina bontà, la questione è di sapere poco e fare molto.
Un mondo che nessuno ha ancora saputo ricreare con tale perfezione.
Via via che la logica si perfeziona, diminuisce il numero delle cose che si possono dimostrare.
Sono un perfezionista. Non posso farne a meno, sono veramente arrabbiato con me stesso quando non faccio del mio meglio.
Ogni verità contiene in sé la sua perfezione; ogni menzogna anche.
Un uomo solo è qualcosa di imperfetto, deve trovarne un secondo per essere felice.
Ogni parte ha inclinazion di ricongiugnersi al suo tutto per fuggire dalla sua imperfezione.
Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle.
L'ozio è il segreto della perfezione e il fine della perfezione è la giovinezza.