Non credo nella vita ultraterrena. Comunque, per sicurezza, porto sempre con me la biancheria di ricambio.- Woody Allen
Non credo nella vita ultraterrena. Comunque, per sicurezza, porto sempre con me la biancheria di ricambio.
Mio nonno era un uomo molto insignificante: al suo funerale il carro funebre seguiva le altre auto.
Mio padre aveva lavorato nella stessa azienda per dodici anni. Poi lo licenziarono per sostituirlo con un computer grosso così. Fa tutto ciò che faceva mio padre, ma meglio. La cosa più deprimente è che mia madre ha abbandonato la casa e ne ha comprato uno.
Non credo che l'analisi mi possa aiutare. Mi ci vorrebbe una lobotomia.
Non credo nei rapporti extra-coniugali. Credo che le persone dovrebbero accoppiarsi a vita, come i piccioni e i cattolici.
Le differenze maggiori tra i vari canali televisivi sono tuttora le previsioni del tempo.
L'uomo si trova al bivio fra due opposti che non sono il male e il bene ma il male e la fede.
La fede non si può comprendere; il massimo a cui si arriva è poter comprendere che non si può comprendere.
Solo il miscredente può misurare appieno la felicità della fede.
Vive più fede nell'onesto dubbio, Credimi, che in metà delle religioni.
Se c'è una cosa che non sopporto, è la passività della fede.
Vivere fino in fondo la fede, oltre a non essere uno stato di minorità, è un modo eccellente per rendere migliore il mondo.
Io credo perché ho bisogno di credere in Dio e nel «dopo» che c'è oltre la vita. La fede, per me, è un dogma. Un valore assoluto. Che fa parte della vita di chiunque, anche di quelli che dicono di non credere.
La fede è credere a ciò che non vediamo; e la ricompensa per questa fede è il vedere ciò che crediamo.
La fede non è un fiore delicato, destinato ad appassire al minimo accenno di brutto tempo. La fede è come le montagne dell'Himalaya, che non possono modificarsi in alcun modo. Non c'è tempesta che possa smuovere le montagne dell'Himalaya dalle proprie fondamenta.
La fede risponde al desiderio umano più fondamentale, irresistibile, "irreprimibile" di fare del bene, di migliorarsi, di pensare e agire oltre i limiti degli egoismi umani.