La fede è al servizio della vita, non viceversa.- Vito Mancuso
La fede è al servizio della vita, non viceversa.
Una religione senza più presa sulla società diviene semplicemente inutile; e sempre per questo una società senza radicamento nella religione cade preda del caos, viene corrosa dal nichilismo e peggio ancora dall'affarismo.
Se per "città di Dio" si intende la riunificazione del genere umano nella chiesa cattolico-romana, come vuole la tradizione cattolica, penso che si debba cambiare al più presto programma. Il mondo l'ha già fatto.
Respiro, dunque sono.
Il mondo privo di religione si ritrova senza coesione interna, schiacciato su una dimensione sola, in balìa di un egoismo che sa solo calcolare, molto prossimo al cinismo, talora alla disperazione.
Dal cattolicesimo ufficiale non traspare la leggerezza responsabile della libertà, ma il peso de-responsabilizzante dell'obbedienza supina.
La fede è l'uccello che canta quando all'alba è ancora buio.
Credo nel Dio di Spinoza che si rivela nell'armonia di tutto ciò che esiste, ma non in un Dio che si occupa del destino e delle azioni degli esseri umani.
Il credente sa come si dubita, il miscredente non sa come si crede.
Dobbiamo fare spazio dentro di noi per poter essere colmati da Dio. Perfino Dio non può riempire ciò che è pieno.
L'uomo felice non abbisogna di fede.
La fede è un crampo, una paralisi, un'atrofia della mente in certe posizioni.
Generalmente, gli uomini prestano fede volentieri a ciò che desiderano.
Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede.
Fede e storia non si escludono, ma si integrano e si spiegano a vicenda.
La fede è la più alta passione di un uomo. Ci sono forse in ogni generazione molti uomini che non arrivano fino ad essa, ma nessuno va oltre.