La fede è al servizio della vita, non viceversa.- Vito Mancuso
La fede è al servizio della vita, non viceversa.
Dio è il simbolo meno inadatto inventato dagli uomini per esprimere il contatto con l'inesausta creatività dell'universo che dà la vita, con quell'attività mai interrotta che sostiene la vita e che talora è in grado di rimandare a una dimensione al di là della semplice vita naturale.
In Italia si dice Dio e si pensa subito al papa e alla curia romana, è una sorta di reazione meccanica che dobbiamo alla nostra lunga storia all'ombra del Cupolone, e non sono pochi coloro che dicono di essere senza Dio solo perché in realtà vogliono liberarsi dal papa e dalla curia.
C'è un ordine che produce bellezza e vita, e un disordine da cui provengono deformità e morte.
La purezza del sentimento nasce dall'oscurità dell'impulso erotico.
La fede non esiste mai senza cultura.
La fede è d'oro, l'entusiasmo è d'argento, il fanatismo è di piombo.
La fede ti dà una forza interiore insieme a un senso di equilibrio e di prospettiva nella vita.
Quello che viene creduto da tutti, per sempre, dovunque, ha molte probabilità di essere falso.
Che cos'è il cielo? Dove si trova? Il cielo non si trova né sopra né sotto, né a destra né a sinistra; il cielo è esattamente nel centro del petto dell'uomo che ha fede!
È un'estensione dello spirito, un potere inverso oltre che infinito. Negare la fede è confutare se stessi e lo spirito che genera tutte le nostre forze creative.
La fede che riposa su di un'autorità non è una fede.
Il teismo è così confuso e gli enunciati in cui compare 'Dio' sono così incoerenti e impossibili da verificare o da falsificare, che parlare di credenza o meno, di fede o meno, è logicamente impossibile.
Fede e non fede sono suppergiù la stessa cosa purché facciamo ciò ch'è consueto, utile e accettabile.
Se in certe teologie ed ecclesiologie di oggi Maria non trova più posto, la ragione è semplice e drammatica: hanno ridotto la fede a un'astrazione. E un'astrazione non sa che farsene di una madre.