Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte.- Wystan Hugh Auden
Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte.
La bontà è più facile da riconoscere che da definire.
Il poeta è, prima di tutto, una persona che è passionalmente innamorata del linguaggio.
Sento odore di sangue... Sarà il tempo dell'insana pazzia.
Il più grande degli scrittori non può vedere al di là di un muro di mattoni, ma diversamente da noi egli non può costruirne uno.
Dio, non servono più le stelle: spegnile una a una. Smantella il sole e imballa la luna. Svuota l'oceano, sradica le piante. Ormai più nulla è importante.
Cosa è l'amore? È la stella del mattino e quella della sera.
Quando sento il bisogno di religione, esco di notte a dipingere le stelle.
Noi siamo brandelli di materia stellare che si è raffreddata per via di occasionali brandelli di una stella finita male.
Riconoscere le stelle è una questione di diletto, di divertimento. Il piacere di trasformare un mondo sconosciuto e monotono in un mondo meraviglioso e familiare. Bisogna prendere confidenza con il cielo, per "abitarci" e sentirsi come a casa propria.
E ovunque andrò, là troverò sempre il Sole, la Luna e Stelle; troverò sogni, e presagi, e converserò con gli dei!
Fino a che continuerai a sentire le stelle ancora come al di sopra di te, ti mancherà lo sguardo dell'uomo che possiede la conoscenza.
I miei pensieri sono stelle che non riesco a far convergere in costellazioni.
Se le stelle, anziché brillare continuamente sopra le nostre teste, fossero visibili solo da un particolare luogo del pianeta, tutti vorrebbero andarci per assistere allo spettacolo.
Le stelle a loro volta, come torce funebri, fanno il funerale al giorno.