Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte.- Wystan Hugh Auden
Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte.
Il più grande degli scrittori non può vedere al di là di un muro di mattoni, ma diversamente da noi egli non può costruirne uno.
La bontà è più facile da riconoscere che da definire.
Un professore è uno che parla nel sonno di qualcun altro.
Non occorre molto ingegno per vedere chiaramente quello che si ha sotto il naso, ma ce ne vuole parecchio per sapere in che direzione puntare quell'organo.
Il male non è mai straordinario ed è sempre umano. Divide il letto con noi e siede alla nostra tavola.
Siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
E la Terra sentii nell'Universo.Sentii fremendo ch'è del cielo anch'ella,e mi vidi quaggiù piccolo e sperso,errare, tra le stelle, in una stella.
Dubita che il sole si muova, dubita che le stelle sono fuoco.
I miei pensieri sono stelle che non riesco a far convergere in costellazioni.
Ci sono 10^11 stelle nella galassia. Si riteneva fosse un numero enorme. Ma sono solo cento miliardi. É meno del deficit nazionale degli USA! Eravamo soliti chiamarli numeri astronomici. Ora dovremmo chiamarli numeri economici.
Tu guardi le stelle, stella mia, e io vorrei essere il cielo per guardare te con mille occhi.
Sono le stelle, le stelle sopra di noi, che governano la nostra condizione.
C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua.
Ciascuna stella ha un colore caratteristico determinato dalla sua temperatura superficiale.