Esitare conduce al fallimento.- Youssef Chahine
Esitare conduce al fallimento.
In politica, chi ha paure perde.
Ogni avversità, ogni fallimento e ogni dolore portano con sé il seme di un vantaggio equivalente o superiore.
Nessuno è un fallito finché non dà la colpa a qualcun altro.
La vita non è solo fatta di somme e sottrazioni. C'è anche l'accumulo, la moltiplicazione delle perdite, dei fallimenti.
Quando fallisci è come morire, non hai più un'identità.
Le organizzazioni sull'orlo del fallimento sono solitamente sovra-dirette e sotto-guidate.
Il fallimento non è questione di insicurezza. È questione di mancanza di operatività.
Questa che chiamiamo fortuna, è una donna ubriaca e capricciosa, ma soprattutto cieca, e così non vede ciò che fa, né sa chi getta nella polvere né chi invece porta sugli altari.
L'unico modo infallibile per provare una nuova gag era quello di provarla su Zeppo. Se gli piaceva, la scartavamo.
Il punto non è raccogliere l'opinione del mondo come una stella polare che ci guidi, bensì di andare ognuno per la propria strada, nella vita e nel lavoro, senza essere depressi dal fallimento né sedotti dagli applausi.