Il valore di un uomo si rivela nell'istante in cui la vita si confronta con la morte.- Yukio Mishima
Il valore di un uomo si rivela nell'istante in cui la vita si confronta con la morte.
Scommettere con parsimonia non ha significato.
Sebbene l'era del samurai possa apparire, a prima vista, come un mondo rude e bellicoso, esso invece era contraddistinto da una delicata e ben articolata considerazione dei propri simili, assai più fine di quella odierna.
Tutti i misteri, incluso il miracolo della trasmigrazione, finiscono per essere trasformati in leggi.
Per quanto pacifici siano i tempi, la morte è il supremo movente per i samurai. Se un samurai temesse la morte, o la scansasse, in quello stesso istante cesserebbe di essere un samurai.
Il valore di una persona dipende dal numero di cose delle quali si vergogna.
La pesantezza, la necessità e il valore sono tre concetti intimamente legati tra loro: solo ciò che è necessario è pesante, solo ciò che pesa ha valore.
La vita di una persona è plasmata più dai libri che dagli esseri umani.
La vera misura di un uomo si vede da come tratta qualcuno da cui non può ricevere assolutamente nulla in cambio.
La salute è certamente un valore importante, ma non determina il valore della persona. La salute inoltre non è di per sé garanzia di felicità: questa, infatti, può verificarsi anche in presenza di una salute precaria.
Il discernimento è la parte migliore del valore.
La dimensione più autentica dei valori è quella che li vede non declamati o sbandierati, bensì calati nell'esistenza quotidiana, vissuti a fondo e tradotti nel modo di essere e di operare.
Tutto, tra i mortali, ha il valore dell'irrecuperabile e del casuale.
Non guardare alla mente per più di quello che è, ma non ignorarla per tutto quello che può essere.
La vera felicità non dipende dal numero degli amici, ma da quali ci si è scelti e da quanto essi valgono.