Il valore di un uomo si rivela nell'istante in cui la vita si confronta con la morte.- Yukio Mishima
Il valore di un uomo si rivela nell'istante in cui la vita si confronta con la morte.
Come tutti sanno, il sapore della gloria è amaro.
La bellezza della carne, la bellezza spirituale, tutto ciò che concerne la bellezza nasce solo dall'ignoranza e dalle tenebre. Non è consentito sapere e conservare la bellezza.
Sebbene l'era del samurai possa apparire, a prima vista, come un mondo rude e bellicoso, esso invece era contraddistinto da una delicata e ben articolata considerazione dei propri simili, assai più fine di quella odierna.
La bellezza non ha il tempo di assumersi ogni volta la responsabilità dell'influsso della sua forza incalcolabile.
Una vita a cui basti trovarsi faccia a faccia con la morte per esserne sfregiata e spezzata forse non è che un fragile vetro.
Non c'è niente che sia un valore assoluto in questo mondo. Puoi solo giudicare quale valore ha una cosa per te.
Molto spesso è proprio la scarsità, la difficoltà di accesso a un cibo che ne fonda il valore di prodotto raro e pregiato.
Il valore degli esseri umani sta nella loro capacità di separarsi dagli altri, di essere indipendenti, di appartenere a se stessi e non al branco.
La prova principale della vera grandezza di un uomo consiste nella percezione della propria piccolezza.
Molte case valutate sopra i 250.000 dollari hanno una biblioteca. Questo dovrebbe dirti qualcosa.
Il valore di un'opera d'arte si misura dalla quantità di lavoro fornita dall'artista.
Conta poco il controllo effettivo: conta la convinzione di possederlo.
E' giusto che tutti aspirino a qualcosa di più, ma allo stesso tempo che a noi si riconosca il valore delle nostre azioni.
Non attribuiamo particolare valore al possesso di una virtù, finché non ne notiamo la totale mancanza nel nostro avversario.
Cercare di conoscere il proprio valore è come pesare qualcosa privi di un'unità di misura. L'ago della bilancia non riesce a fermarsi con uno scatto netto in un punto preciso.