Nel teatro, il regista è Dio, ma sfortunatamente gli attori sono atei.- Zarko Petan
Nel teatro, il regista è Dio, ma sfortunatamente gli attori sono atei.
Gli storici falsificano il passato, gli ideologi il futuro.
La ragione ha i suoi limiti, solo la stupidità è sconfinata.
Nella totale perdita di valori della gente, il teatro è un buon pozzo dove attingere.
Il piacere del teatro è decaduto non per la scomparsa di buoni attori ma perché la gente comune è apparsa a recitare negli uffici, nei ritrovi, nelle strade. Tutti si esibiscono come su un palcoscenico, orgogliosi della loro esistenza priva di valore.
Il teatro tragico ha l'enorme inconveniente morale di dare troppa importanza alla vita e alla morte.
Ringraziamo Iddio, noi attori, che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d'infanzia fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere.
Se fare teatro è il tuo obiettivo, devi lavorare sulla voce, svilupparne le variazioni e la flessibilità, ma soprattutto la capacità di farsi sentire.
Chi ha in sé abbastanza tragedia e commedia, se ne sta preferibilmente lontano dal teatro.
In teatro non puoi barare, vengono subito a galla i difetti.
Il cinema ti dà più soddisfazioni, mentre la fiction potremmo definirla come un surrogato del cinema. Il Cinema è più completo: per budget, luci, scenografie... Lavori più col cuore che con la mimica, che invece ritroviamo di più nel teatro. Per questi motivi preferisco il cinema.
Le anime che non siano teatro di conflitti sono scenari vuoti. La concordia è sempre noiosa.
Nella storia dell'umanità non cala mai il sipario. Se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo.