Nel teatro, il regista è Dio, ma sfortunatamente gli attori sono atei.- Zarko Petan
Nel teatro, il regista è Dio, ma sfortunatamente gli attori sono atei.
La ragione ha i suoi limiti, solo la stupidità è sconfinata.
Gli storici falsificano il passato, gli ideologi il futuro.
Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario.
Ogni fantasma, ogni creatura d'arte, per essere, deve avere il suo dramma, cioè un dramma di cui esso sia personaggio e per cui è personaggio. Il dramma è la ragion d'essere del personaggio; è la sua funzione vitale: necessaria per esistere.
Il cinema non ti dà la possibilità di incontrare il pubblico o di ricevere un applauso.
Continuo a considerarmi un attore di teatro.
Il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro.
I drammaturghi ci imbrogliano sull'amore. Lo rendono carino, comico, lascivo, ma non possono renderlo vero.
Non comprare mai il libretto di un'opera teatrale. Nel momento in cui vuoi leggerlo, solitamente spengono le luci.
E' un peccato che lo spettacolo non sia più sullo schermo, gli italiani ne avrebbero bisogno: non c'è più un varietà che unisce la famiglia. Tutte le sere la gente viene a teatro, anche se piove, anche se non trova il parcheggio, viene ed è felice.
Fare piangere è meno difficile che far ridere. Per questo, teatralmente parlando, preferisco il genere farsesco.
Nel teatro la parola è doppiamente glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello.