filosofo, politico e storico francese
Ai miei occhi le società umane, come gli individui, diventano qualcosa solo grazie alla libertà.
La stampa è per eccellenza lo strumento democratico della libertà.
Ciò che il volgo chiama tempo perso è spesso tempo guadagnato.
La democrazia è il potere di un popolo informato.
Quando il cittadino è passivo è la democrazia che s'ammala.
Per raccogliere i beni inestimabili prodotti dalla libertà di stampa, bisogna sapersi sottomettere ai mali inevitabili che essa fa nascere.
Vi sono due cose che un popolo democratico farà sempre con grande fatica: cominciare una guerra e finirla.
L'incredulità è un accidente; la fede sola è lo stato permanente dell'umanità.
La storia è una galleria di quadri dove ci sono pochi originali e molte copie.
Come fare di un popolo il padrone di se stesso, se non è sottomesso a Dio?
Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla.
In generale, la democrazia dà poco ai governanti e molto ai governati. Il contrario avviene nelle aristocrazie, in cui il denaro dello stato va soprattutto a profitto della classe dirigente.
Il livello medio degli animi e delle menti non cesserà di degradarsi fino a quando uguaglianza e dispotismo procederanno insieme.
I partiti sono un male inerente ai governi liberi, ma non hanno in tutti i tempi lo stesso carattere e gli stessi istinti.
I grandi partiti rovesciano la società, i piccoli l'agitano; gli uni la ravvivano, gli altri la depravano; i primi talvolta la salvano scuotendola fortemente, mentre i secondi la turbano sempre senza profitto.
Chi ricerca nei fatti l'influenza reale esercitata dalle leggi sulla sorte dell'umanità è esposto a grandi delusioni, perché non vi è niente di più difficile da valutare di un fatto.
Chi cerca nella libertà altra cosa che la libertà stessa è fatto per servire.
Noi abbiamo successo nelle imprese che richiedono le qualità positive che possediamo, ma eccelliamo in quelle che possono anche fare uso dei nostri difetti.
Il mondo appartiene a quelli che hanno la maggiore energia.
In questi secoli le religioni devono mantenersi più discretamente nei loro limiti senza cercare di uscirne poiché volendo estendere il loro potere al di fuori del campo strettamente religioso, rischiano di non essere credute in alcun campo.