scrittore francese
È più facile di quanto si creda odiarsi. La grazia è dimenticare.
Il gusto del suicidio è un dono, un sesto senso, non so cosa, ci si nasce.
L'ottimismo è una falsa speranza ad uso dei vili e degli imbecilli.
Le democrazie non possono fare a meno di essere ipocrite più di quanto i dittatori possano fare a meno di essere cinici.
Le elezioni favoriscono i chiacchieroni.
È la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo alla temperatura normale. Quando la gioventù si raffredda, il resto del mondo batte i denti.
Dio ci scampi anche dai santi!
La mediocrità non cerca che certezze solide contro i rischi del divino.
Gli amici si meritano. E bisogna meritarli sempre, senza interruzione, correndo ogni giorno il rischio di contraddirli e di perderli.
L'inferno è non amare più.
Lo scandalo non sta nel non dire la verità, ma di non dirla tutta intera, introducendo per distrazione una menzogna che la lascia intatta all'esterno, ma che gli corrode, così come un cancro, il cuore e le viscere.
Odiarsi è più facile di quanto si creda. La grazia consiste nel dimenticarsi.
Il popolo ha perduto il suo proprio carattere, la sua originalità razziale e culturale ed è diventato un immenso serbatoio di stupidi intrighi, cui si aggiunge un minuscolo semenzaio di futuri borghesi.
Dubitare di sé non è umiltà, credo persino che spesso sia la forma più esaltata, quasi delirante, dell'orgoglio, una sorta di ferocia gelosa che fa rivoltare un disgraziato contro sé stesso, per divorarsi.
Bisogna saper rischiare la paura come la morte, il vero coraggio è in questo rischio.
Esiste una borghesia di sinistra e una borghesia di destra. Non c'è invece un popolo di sinistra e un popolo di destra, c'è un popolo solo.
I veri nemici della società non sono quelli che essa sfrutta o tiranneggia, ma quelli che umilia.
Il desiderio della preghiera è già una preghiera.
Il pessimista e l'ottimista hanno in comune il fatto di non vedere le cose così come sono: l'ottimista è un imbecille felice, il pessimista un imbecille infelice.
La guerra totale è la società moderna stessa, al suo più alto grado di efficienza.