In fondo non c'è idea cui non si finisca per fare l'abitudine.- Albert Camus
In fondo non c'è idea cui non si finisca per fare l'abitudine.
Il senso d'impotenza e di solitudine del condannato incatenato, di fronte alla coalizione pubblica che vuole la sua morte, è già di per sé una punizione inconcepibile.
Sono avaro di quella libertà che sparisce non appena comincia l'eccesso dei beni.
Dal momento in cui viene riconosciuto, l'assurdo diventa la più straziante di tutte le passioni.
Come può la sincerità essere una condizione di amicizia? Un gusto per la verità ad ogni costo è una passione che non risparmia nulla.
L'autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore.
Le idee sono come vicini in visita di cortesia che bussano alla nostra testa. Qualche volta non c'è nessuno. Altre volte ci sorprendono quando siamo in mutande e non abbiamo nessuna voglia di aprire.
Se uno non corre qualche rischio per un'idea, o non vale niente l'idea o non vale niente lui.
La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie.
Non c'è idea che non porti in sé la sua possibile confutazione.
La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo.
Aveva una sola idea. Pessima anche quella.
Il fatto che un uomo si immola per un'idea, non prova punto che essa sia vera.
Lottare per un'idea senza avere un'idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.
Oggi il cretino è pieno di idee.
Solo i saggi posseggono delle idee; la maggior parte dell'umanità ne è posseduta.