Le idee sono come le tette: se non sono abbastanza grandi si possono sempre gonfiare.- Stefano Benni
Le idee sono come le tette: se non sono abbastanza grandi si possono sempre gonfiare.
Solo il dolore insegna cos'è la vita senza il dolore.
L'estate più famosa fu quella del '68. Era così caldo che i coccodrillini scappavano dalle magliette e andavano a tuffarsi nelle granite al tamarindo.
Il presente corre veloce, ci sfugge e scorre, toglie ai pensieri ogni distanza.
Il passato è come certi torturati. Duro a morire.
Sono andata a letto e le stelle non c'erano più. Ho pulito per bene il vetro della finestra, ma niente da fare. Erano sparite. Era sparita Sirio e Venere e Carmilla e Altazor. E anche Mab e Zelda e Bacbuc e Dandelion e la costellazione del Tacchino e la Croce di Lennon.
L'origine delle idee religiose e morali è nell'uomo, cercarla fuori dell'uomo è un nonsenso.
In fondo non c'è idea cui non si finisca per fare l'abitudine.
La tolleranza delle idee nasce dalla illusione che la verità sia qualcosa di razionale, mentre appena si accetta il principio che qualunque idea si basa su una scelta iniziale, che la volontà è il primo organo della conoscenza, si diventa intransigenti.
Il destino normale delle nuove idee è di cominciare come eresie e di finire come superstizioni.
Un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte.
L'importante non è di avere tante idee, ma di viverne una.
Se hai un'idea rispettala, non perché è un'idea, ma perché è tua.
Le idee, se sono allo stato puro, sono un meraviglioso casino: apparizioni provvisorie di infinito.
Se in un primo momento l'idea non è assurda, allora non c'è nessuna speranza che si realizzi.
Un'idea in un uomo somiglia a quel picchetto di ferro che gli scultori inseriscono nelle loro statue: essa l'impala e lo sostiene.