L'unico vero lusso di un perfetto Gentiluomo è dire in pubblico ciò che pensa in privato, e viceversa.- Aldo Busi
L'unico vero lusso di un perfetto Gentiluomo è dire in pubblico ciò che pensa in privato, e viceversa.
All'età di quattordici anni è cominciata la mia diseducazione. In Germania abitavo in una stanzetta con altri tre immigrati e la sera stendevamo le nostre mutande su un filo teso tra i letti a castello: stavo splendidamente.
Se uno scrittore deve mettersi nei panni dell'orizzonte di attesa di un lettore, questo lettore deve essere lui stesso: che scriva dunque come e cosa gli piacerebbe leggere.
Essere molto belli è come essere molto intelligenti: una menomazione sociale.
Le vere personalità sono quelle inventate: non c'è grandezza dove non c'è autoviolenza.
Ci sono legami fortissimi e inestricabili che resistono nel tempo proprio perché o non sono mai cominciati o sono finiti e uno dei due non ha il coraggio, e nemmeno la viltà, di dirlo all'altro.
Gli esami non hanno alcun valore. Se uno è un gentiluomo, ne sa abbastanza; se non è un gentiluomo, qualsiasi cosa sappia è per lui un male.
La regola vuole che un vero gentiluomo non parli delle sue ex fidanzate, né delle tasse che paga.
Cerchiamo di voler bene con tenerezza e gentilezza i mezzi della conoscenza. Osiamo leggere, pensare, parlare e scrivere.
Venimmo per portare la gentilezza, ma non ci fu concesso di essere gentili.
È il nostro segreto: garbo e gentilezza!
Io credo nella persona che voglio diventare, io credo nella libertà della strada aperta. E il mio motto è sempre lo stesso ‐ credo nella gentilezza degli estranei.
Non è una cosa facile divenire un gentiluomo perfetto.
Abbiamo due orecchie e una bocca per poter ascoltare il doppio di quanto diciamo.
Come è bello essere ben nutriti, sani e gentili allo stesso tempo.
Si sempre un po' più gentile del necessario.