Meglio suddito di un regime aristocratico che re di una democrazia.- Aldo Palazzeschi
Meglio suddito di un regime aristocratico che re di una democrazia.
Il riso fa buon sangue, ed è il profumo della vita in un popolo civile.
Gli uomini che prendono sul serio gli altri mi fanno compassione, quelli che prendono sul serio se stessi mi fanno sganasciare dalle risa.
Vien fatto di pensare se il vero saggio sia quello che propone la virtù o l'altro che la respinge in allegria.
L'amore, di qualunque specie, non è mai triste.
Lo zaino più pesante che spalle umane possano reggere sul loro cammino è quello di un'anima.
L'immagine, desolante, di una «democrazia senza popolo» e di quella che, in un futuro non lontano, potrebbe diventare un «popolo senza democrazia».
Nelle democrazie, i governanti raramente sono peggiori dei governati.
L'altro giorno qualcuno mi ha spiegato la differenza tra democrazia e democrazia popolare. È la stessa differenza che passa tra una camicia e una camicia di forza.
L'inclinazione dell'uomo verso la giustizia rende la democrazia possibile, ma l'inclinazione dell'uomo verso l'ingiustizia rende la democrazia necessaria.
Il bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare.
Quando era fascista abusava di verbi al tempo futuro; ora, democratico, si serve del condizionale.
Il partito democratico è come un mulo: senza l'orgoglio degli antenati o speranze di posterità.
Il dibattito è democrazia ed è tipico di un partito e noi siamo un partito. Mi preoccuperei se non ci fosse discussione.
La democrazia non è un regime diverso da altri. È solo una delle tante forme, forse la più subdola, che nella Storia ha preso il potere oligarchico. Quelli si erano inventati i diritti del sangue, questi il consenso democratico.
Democratico: qualcuno sostanzialmente contrario alla dittatura nella quale non può guadagnare una lira.