La gente fa così, è cattiva con quelli che perdono.- Alessandro Baricco
La gente fa così, è cattiva con quelli che perdono.
Erano mosse apparentemente suicide. Ma erano il movimento di una zampa, o la flessione della schiena, o l'angolo di uno sguardo: intorno c'era l'animale, ed aveva un piano, ed era l'animale, l'unico, che sarebbe sopravvissuto.
Lasciami andare a vedere il Sogno, la Velocità, il Miracolo, non fermarmi con uno sguardo triste, questa notte lasciami vivere laggiù, sull'orlo del mondo, solo questa notte, poi tornerò. Così si chiuderà il cerchio delle cose non accadute.
Ogni interpretazione è la controparte di un mistero.
Pioveva la sua vita, davanti ai suoi occhi, spettacolo quieto.
La vita è sostanzialmente incoerente e la prevedibilità dei fatti un'illusoria consolazione.
Pochi possono dirsi: "Sono qui". La gente si cerca nel passato e si vede nel futuro.
Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso.
Più gente conosco, e più apprezzo il mio cane.
L'affabilità di certa gente è assai più pericolosa della violenza di individui meno raffinati.
È sciocco dividere la gente in buona e cattiva. La gente è o incantevole o noiosa.
Non c'è niente da fare con quello che pensa la gente, se non badarci il meno possibile.
La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento.
Com'è fatta la gente! Che non può vedere un po' di bene a nessuno, e anche se non hanno bisogno di nulla invidiano il pane che si mangia e le speranze che vengono su.
La gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna.
Io preferisco pensare bene della gente, perché così mi risparmio un sacco di preoccupazioni.