La gente fa così, è cattiva con quelli che perdono.- Alessandro Baricco
La gente fa così, è cattiva con quelli che perdono.
Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare.
Sapete, è geniale questa cosa che i giorni finiscono. E' un sistema geniale. I giorni e poi le notti. E di nuovo i giorni. Sembra scontato, ma c'è del genio. E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo. I tramonti.
Erano mosse apparentemente suicide. Ma erano il movimento di una zampa, o la flessione della schiena, o l'angolo di uno sguardo: intorno c'era l'animale, ed aveva un piano, ed era l'animale, l'unico, che sarebbe sopravvissuto.
Rugby, gioco da psiche cubista, deliberatamente si scelsero un pallone ovale, cioè imprevedibile.
Ogni interpretazione è la controparte di un mistero.
La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento.
Non mi preoccupo mai di quello che dice la gente volgare, e non faccio mai ostacolo a quello che fa la gente piacevole.
La maggior parte della gente non sa quel che vuole, né si cura di saperlo.
È sciocco dividere la gente in buona e cattiva. La gente è o incantevole o noiosa.
L'affabilità di certa gente è assai più pericolosa della violenza di individui meno raffinati.
Più gente conosco, e più apprezzo il mio cane.
Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso.
In natura non esiste nulla di così perfido, selvaggio e crudele come la gente normale.
Non c'è niente da fare con quello che pensa la gente, se non badarci il meno possibile.
La gente quando non capisce inventa, e questo è molto pericoloso.