La gente fa così, è cattiva con quelli che perdono.- Alessandro Baricco
La gente fa così, è cattiva con quelli che perdono.
Ognuno di noi sta dove stanno tutti, nell'unico luogo che c'è, dentro la corrente della mutazione, dove ciò che ci è noto lo chiamiamo civiltà, e quel che ancora non ha nome, barbarie. A differenza di altri, penso che sia un luogo magnifico.
C'era anche un perché, ma non me lo ricordo. Non si ricordano mai i perché.
La vecchia e cara Europa di Thomas Mann e degli antichi parapetti di Dresda non conta più nulla.
Un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.
Uno ha una nota, che è sua, e se la lascia marcire dentro... no... statemi a sentire... anche se la vita fa un rumore d'inferno affilatevi le orecchie fino a quando arriverete a sentirla e allora tenetevela stretta, non lasciatela scappare più.
In natura non esiste nulla di così perfido, selvaggio e crudele come la gente normale.
È sciocco dividere la gente in buona e cattiva. La gente è o incantevole o noiosa.
La gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna.
Io preferisco pensare bene della gente, perché così mi risparmio un sacco di preoccupazioni.
La gente quando non capisce inventa, e questo è molto pericoloso.
La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento.
La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.
Non mi preoccupo mai di quello che dice la gente volgare, e non faccio mai ostacolo a quello che fa la gente piacevole.
Più gente conosco, e più apprezzo il mio cane.
Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso.