Non c'è niente da fare con quello che pensa la gente, se non badarci il meno possibile.- Philip Roth
Non c'è niente da fare con quello che pensa la gente, se non badarci il meno possibile.
Noi avremo presto in questo paese qualcosa di molto peggio di un governo di contadini e di operai - avremo la cultura dei contadini e degli operai.
Non sei tenuto a venerare la tua famiglia, non sei tenuto a venerare il tuo paese, non sei tenuto a venerare il posto dove vivi, ma devi sapere che li hai, devi sapere che sei parte di loro.
Non è l'essere arrabbiati che conta, è l'essere arrabbiati per le cose giuste.
La crudeltà è camuffata da «autostima» perduta. Anche Hitler mancava di autostima. Era il suo problema.
Il grosso scherzo che ti fa la biologia è che raggiungi l'intimità con una persona prima di sapere qualcosa di lei.
Com'è fatta la gente! Che non può vedere un po' di bene a nessuno, e anche se non hanno bisogno di nulla invidiano il pane che si mangia e le speranze che vengono su.
La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento.
Più gente conosco, e più apprezzo il mio cane.
Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso.
La gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna.
In natura non esiste nulla di così perfido, selvaggio e crudele come la gente normale.
L'affabilità di certa gente è assai più pericolosa della violenza di individui meno raffinati.
La gente quando non capisce inventa, e questo è molto pericoloso.
La gente fa così, è cattiva con quelli che perdono.
La maggior parte della gente non sa quel che vuole, né si cura di saperlo.