La perfezione è sempre a un gradino dalla perfezione.- Alessandro D'Avenia
La perfezione è sempre a un gradino dalla perfezione.
Ci vuole pazienza, soprattutto nell'amore.
Chiudo gli occhi e canto di nuovo, quasi sussurrando, mentre le mie dita arpeggiano la melodia come un tappeto volante sul quale la mia voce attraversa libera i tetti della città e afferra le stelle, come fossero le note della mia canzone, galleggianti sullo spartito infinito del cielo.
L'amore è una specie di forza di gravità: invisibile e universale, come quella fisica. Inevitabilmente il nostro cuore, i nostri occhi, le nostre parole, senza che ce ne rendiamo conto vanno a finire lì, su ciò che amiamo, come la mela con la gravità.
L'unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male!
Dio, non servono più le stelle: spegnile una a una. Smantella il sole e imballa la luna. Svuota l'oceano, sradica le piante. Ormai più nulla è importante.
Un soggetto che sia bello in se stesso non offre nessuna suggestione all'artista. Manca di imperfezione.
Perfezione: che non sia possibile è forse un male, ma un male ancora peggiore sarebbe se lo fosse, giacché allora non ci sarebbe più niente da fare. Dunque, nonché impossibile, non è nemmeno desiderabile.
Gli artisti che cercano la perfezione in tutto sono quelli che non la raggiungono in nulla.
Chi conosce i limiti della vita, sa che è facile rimuovere il dolore che proviene dal bisogno e ottenere ciò che rende la vita perfetta; sì che non ha affatto bisogno di tendere a cose che comportino lotta.
Non c'è niente che si possa dire di una felicità perfetta, impeccabile e senza ombre; niente, salvo la certezza che dovrà finire.
Abba Simeone, era di una logica implacabile. A proposito dell'esistenza di Dio, era questo il suo ragionamento: Poiché Dio è l'essere più perfetto di tutto l'universo, nulla gli può mancare. Ma, se non esistesse, gli mancherebbe una perfezione: l'esistenza. Dunque, esiste.
Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.
La somma dei dolori possibili per ogni anima è proporzionale al suo grado di perfezione.
Cerchiamo con tutti i mezzi possibili la perfezione, il risultato finale del nostro lavoro è una varietà impressionante di imperfezioni. Siamo sorpresi dalla nostra stessa versatilità nell'essere capaci di fallire in così tanti modi differenti.
La perfezione è impersonale.