La perfezione è sempre a un gradino dalla perfezione.- Alessandro D'Avenia
La perfezione è sempre a un gradino dalla perfezione.
Dovete perdere il vostro sonno pensando al futuro. Non ne abbiate paura. È segno che state vivendo, che la vita sta entrando in voi.
La vita è l'unica cosa che non s'inganna, se tu, cuore, hai il coraggio di accettarla.
Il brutto della vita è che non ci sono le istruzioni per l'uso. Se non funziona non te la danno indietro nuova, ti devi tenere quella che hai, usata, sporca e mal funzionante.
Chiudo gli occhi e canto di nuovo, quasi sussurrando, mentre le mie dita arpeggiano la melodia come un tappeto volante sul quale la mia voce attraversa libera i tetti della città e afferra le stelle, come fossero le note della mia canzone, galleggianti sullo spartito infinito del cielo.
Devi amare quello che fai. Ogni dolce ha la sua storia: la persona per cui lo prepari, i sentimenti che provi mentre lo prepari... ogni cosa entra nelle mani e mentre impasti pensi con le mani, ami con le mani e crei con le mani.
Capire i linguaggi umani, imperfetti e capaci nello stesso tempo di realizzare quella suprema imperfezione che chiamiamo poesia, rappresenta l'unica conclusione di ogni ricerca della perfezione.
La perfezione dell'uomo consiste proprio nello scoprire le proprie imperfezioni.
I libri non sono strumenti di perfezione, ma barricate contro il tedio.
Solo una cosa non è vana: la perfezione sensuale dell'istante.
Per essere perfetta le mancava solo un difetto.
Tutto l'universo, fatto di rapporti numerici, è una perfetta armonia matematica, è un ordine perfetto.
Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.
Se volete stare bene smettete di interrogarvi sulle conseguenze di ogni vostra azione, nell'ambiziosa illusione di fare sempre e comunque la cosa giusta.
Ci sono anime che si disperdono tanto a pensare che cosa fare, da non avere più il tempo di fare niente; e in ciò che riguarda la perfezione, che consiste nell'unione della nostra anima con la divina bontà, la questione è di sapere poco e fare molto.
L'uomo è imperfetto ma bisogna pensare all'epoca in cui è stato creato.