La noia è la malattia della vita. Uno si fa degli ostacoli per saltarli.- Alfred de Vigny
La noia è la malattia della vita. Uno si fa degli ostacoli per saltarli.
Il mondo ha l'andatura di un sciocco, esso avanza dondolando mollemente tra due assurdità: il diritto divino e la sovranità popolore.
Ciascun uomo è l'immagine di un'idea dello spirito generale.
La reputazione non ha che una cosa buona, permettere d'aver fiducia in sé stessi e dire apertamente tutto il proprio pensiero.
Il mondo è dei conquistatori, perché la maggioranza è volgare e debole.
Il giudizio è la facoltà che acquisiamo più tardi e perdiamo più presto. I bambini non ne hanno, i vecchi non ne hanno più.
La noia è la fonte dei mali peggiori: giuoco, sbornia, dissipazioni, intrighi, e cosi via, hanno la loro origine, se si guarda fino in fondo, nella noia.
Tutte le cose vengono a noia colla durata, anche i diletti più grandi: lo dice Omero, lo vediamo tuttogiorno.
L'uomo odia la noia per la stessa ragione per cui odia la morte, cioè la non esistenza.
Quando l'uomo non ha sentimento di alcun bene o male particolare, sente in generale l'infelicità nativa dell'uomo, e questo è quel sentimento che si chiama noia.
Guardiamoci dal regalare una patente di nobiltà intellettuale ad ogni sbadiglio dell'attuale universale noia.
L'uomo si disannoia per lo stesso sentimento vivo della noia universale e necessaria.
Nella vita, bisogna scegliere: la noia o le noie.
Noia e scetticismo ingrassano la fede cattolica.
La noia è l'asma dell'anima.