L'attacco fra le cosce è solo un'estensione del proiettile tra gli occhi.- Aljean Hermetz
L'attacco fra le cosce è solo un'estensione del proiettile tra gli occhi.
La violenza è un metodo di lotta inferiore, brutale, illusorio soprattutto, figlio di debolezza, fonte di debolezza, malgrado, anzi in ragione dei suoi effimeri trionfi.
Il distintivo del violento è la sua arma: lancia o spada o fucile. Lo scudo del nonviolento è Dio.
La violenza esercitata su di noi da altri è spesso meno dolorosa di quella che ci infliggiamo da soli.
La nonviolenza non può essere predicata. Deve essere praticata.
Trovo inaccettabile che la violenza costituisca la base di alcune delle nostre abitudini alimentari.
Occhio per occhio servirà solo a rendere tutto il mondo cieco.
La violenza è sempre il prodotto della notte della politica, di un tutto-è-permesso che addormenta la sensibilità civile e la responsabilità della ragione.
La violenza resta per me un grosso problema. Forse deriva da quel cieco bisogno dell'essere non civilizzato, che non sente abbastanza il rispetto di sé e degli altri. Ma quello che è ancora più pauroso è la violenza collettiva o quella violenza che si ammanta di legge, la dittatura.
La violenza è una mancanza di vocabolario.
Ciò che viene da Dio porta pace e tranquillità; ciò che viene dal demonio, violenza, ansietà, turbamento.