Ogni potere minacciato diviene violento.- Cesare Cantù
Ogni potere minacciato diviene violento.
Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.
Il denaro destinato alla beneficenza non ha merito se non rappresenta un sacrificio, una privazione.
Noi della bellezza crediamo materia la verità morale.
Fare il proprio dovere val meglio dell'eroismo.
Quante rivoluzioni felicemente iniziate, non vedemmo noi o fallire il momento dopo per inettitudine degli uomini, o riuscire a meschinissimi effetti per l'accorto aspettare dei nemici, e per la improvvida fiducia dei trionfanti?
La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci.
La non-violenza è la risposta ai cruciali problemi politici e morali del nostro tempo; la necessità per l'uomo di aver la meglio sull'oppressione e la violenza senza ricorrere all'oppressione e alla violenza.
Ecco un piccolo, bel modo per fare qualcosa contro la violenza: decidere di non mangiare più altri esseri viventi.
Non c'è più una via di uscita della nostra situazione attuale se non quella di forgiare una strada verso il nostro obiettivo, con la violenza e con la forza, in un mare di sangue e in un orizzonte di fuoco ardente.
Quando un governo si impone con la violenza e con la violenza impedisce ai cittadini di esprimersi, di opporsi, addirittura di pensare, allora ricorrere alla violenza è una necessità.
La storia non progredisce in base a principi democratici: avanza per mezzo della violenza.
La violenza tra i giovani è un aspetto del loro desiderio di creare. Non sanno come usare la loro energia in modo creativo, così si comportano diversamente e distruggono ogni cosa.
Per la società sessualmente tollerante la violenza, qualunque violenza, indipendentemente dalla scala o dal contenuto, è diventata la nuova restrizione filosofica.
La violenza può avere un effetto sulle nature servili ma non sugli spiriti indipendenti.
Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l'odio. La violenza aumenta l'odio e nient'altro.