Sapere di sapere quel che si sa e sapere che non si sa quel che non si sa: ecco la saggezza.- Alphonse Karr
Sapere di sapere quel che si sa e sapere che non si sa quel che non si sa: ecco la saggezza.
Oggi gli apostoli sono rari, sono tutti padreterni.
In fondo si inventa soltanto con il ricordo.
Per la donna disposta ad amare, è una gran fortuna essere bella, ma per quella che vuole solo essere desiderata, è sufficiente che la si trovi bella.
C'è sempre nell'amore molta illusione e molta curiosità.
Ogni felicità si compone di due sentimenti dolorosi: il ricordo della privazione nel passato e il timore della perdita nell'avvenire.
I saggi vivono per i pazzi, e i pazzi per i saggi. Se tutti fossero signori, non ci sarebbero signori: così, se tutti saggi, non ci sarebbero saggi, e se tutti pazzi non ci sarebbero pazzi. Il mondo sta bene come sta.
Tutto quello che può la nostra saggezza non è gran cosa; più essa è acuta e vivace più trova in sé debolezza e tanto più diffida di se stessa.
Quando un uomo passa il suo tempo dando consigli a sua moglie e criticandola invece di farle dei complimenti, egli dimentica che a conquistarle il cuore non è stata la sua saggezza, ma i suoi modi affascinanti.
I cani sono saggi. Scelgono un angolo tranquillo per leccarsi le ferite e non tornano finché non sono completamente guariti.
Una domanda assennata rappresenta metà della saggezza.
Il saggio non nega e non afferma, non si esalta e non si abbatte, non crede né all'esistenza di Dio, né alla sua inesistenza. Il saggio non ha certezze, ha solo ipotesi più o meno probabili.
Bisogna essere lettori saggi per citare saggiamente e bene.
Non considero la nostra memoria come uno strumento che per caso conserva una cosa e per caso ne smarrisce un'altra, bensì come una forza che ordina con consapevolezza e cancella in maniera saggia.
Ogni errore ci mostra una via da evitare, ma non ogni nuova scoperta ci indica una via da seguire.
L'esperienza è l'unica profezia dei saggi.