La tristezza è che quando finisce un'epoca ne comincia subito un'altra.- Altan
La tristezza è che quando finisce un'epoca ne comincia subito un'altra.
Non sarà che tutti muoiono perché è gratis?
Sono ottimista. Il bicchiere lo vedo mezzo pieno. Di merda.
Con la crescita zero il Paese invecchia. Tra un po' avremo un pensionato a carico di ogni disoccupato.
La guerra è la pace con altri mezzi.
Nulla è più triste che il trovarsi in una casa dove le persone e le cose che dovrebbero essere le più intime ci sono quasi sconosciute.
Mia soltanto è la patria della mia anima. Vi posso entrare senza passaporto e mi sento a casa; essa vede la mia tristezza e la mia solitudine ma non vi sono case: furono distrutte durante la mia infanzia, i loro inquilini volano ora nell'aria in cerca di una casa, vivono nella mia anima.
Bisogna ridere della propria tristezza come ridono gli dèi.
Tristezza che non viene da sola e non viene da ora.
Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c'è qualcosa di sbagliato.
La tristezza è il nostro destino. Ma è per questo che le nostre vite saranno cantate per sempre, da tutti gli uomini che verranno.
Quando uno è triste non servono le classifiche, non c'è un tristometro, è inutile dire sto mediamente peggio di te o decisamente meglio di te, si diventa tutti ottusi ed egoisti e la propria tristezza diventa una grande campana in cui ci si chiude, per non ascoltare la tristezza degli altri.
La tristezza secondo Dio produce un pentimento irrevocabile che porta alla salvezza, mentre la tristezza del mondo produce la morte.
Spesso è necessario riflettere sul perché siamo allegri; ma sappiamo sempre perché siamo tristi.
È tristissima quella casa e così quella vita in cui il necessario ci fosse tutto, e di superfluo nulla.